HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
Delitti dal mondoGao Chengyong: il serial killer cinese incastrato grazie alle tecniche del caso Yara

Gao Chengyong: il serial killer cinese incastrato grazie alle tecniche del caso Yara

di

Gao Chengyong ha ucciso 11 donne, tutte le vittime erano vestite di rosso. Per la polizia di Pechino era “Jack lo squartatore cinese” ma il Dna lo ha tradito. Per risalire alla sua identità sono state analizzate le stesse tecniche del caso Yara Gambirasio.

Gao Chengyong persona conosciuta e rispettata ha lavorato per anni come bidello, poi ha aperto un negozio di alimentari con la moglie a Baiyin, una cittadina in provincia di Gansu, in Cina. Per anni ha tenuto nascosto alla famiglia un terribile segreto. Alla fine di agosto 2016 la polizia ha fatto irruzione nel suo negozio e lo ha arrestato. La moglie ha iniziato a piangere e disperarsi ma Gao Chengyong non ha opposto resistenza. Intanto una voce alla radio annuncia che dopo 20 anni “Jack lo squartatore del Gansu” è stato finalmente arrestato. Gao Chengyong aggrediva ragazze per bene in pieno giorno, poi le stuprava e le uccideva. Dopo l’arresto ha confessato gli undici delitti dicendo che si era ispirato al serial killer londinese, la polizia pechinese però ha utilizzato le tecniche del caso Yara Gambirasio per risalire alla sua identità, ovvero all’analisi del Dna di “Ignoto 1”.

A marzo 2016 un uomo ha compiuto un furto, gli sono state prelevate le impronte digitali e il Dna come da prassi e il biologo nota che dalla comparazione ci sono elementi in comune con quelli del serial killer del Gansu. Alla fine si scopre che è proprio il nipote del ladro, il bidello in pensione Gao Chengyong. Il primo delitto è stato commesso nel 1988, la vittima, una ragazza di 23 anni indossava un vestito rosso. Da quel momento a Baiyin viene uccisa una donna ogni due anni, molte le caratteristiche in comune tra le vittime: giovani, vivevano da sole, e avevano un vestito rosso strappato con violenza. Non potevano essere delle coincidenze. Con il passare degli anni scende l’età delle vittime e aumentano gli omicidi. Nel 2002 la sua attività si interrompe perché la polizia inizia a parlare del serial killer e diffonde un identikit. Dalla perizia emerso che ha un profondo odio per le donne, è solitario e paziente e l’unico hobby, oltre ad uccidere, era quello di andare a ballare con la moglie. [Fonte: Grand Hotel 40/2016]

Lascia un commento

Back to Top