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Giallo a Torre Del Greco: Pietro Spineto morto per un gioco finito male

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Pietro Spineto è stato ucciso sabato sera a Torre Del Greco, in Vico delle Bufale. Il 19enne è stato raggiunto da un colpo di pistola alla nuca. Il ragazzo era con un suo amico e hanno trovato una pistola sul selciato, nel maneggiarla sarebbe partito il colpo. La versione non convince gli inquirenti che vogliono vederci chiaro.

pietro spinetoPietro Spineto avrebbe compiuto 19 anni il prossimo ottobre se non fosse morto a causa di un tragico incidente. In un primo momento si era pensato ad un’esecuzione di camorra per un regolamento di conti. Pietro Spineto e un suo amico, non ancora maggiorenne, si stavano recando presso l’abitazione di un conoscente fuori per le vacanze, per dare da mangiare ai cani. Quando sono arrivati nel cortile di Vico delle Bufale, hanno trovato una pistola e, nel maneggiarla, è partito un colpo per errore. Il 15enne è fuggito via in preda al panico, poi si è presentato in caserma in stato di shock. La versione appare ancora lacunosa e le indagini proseguono per risalire al proprietario dell’arma.

Il quartiere dove è accaduto il tragico incidente ha un alto tasso di povertà e di criminalità e trovare un’arma, anche solo per giocare, non è difficile. L’amico di Pietro Spineto infatti ha parlato di “gioco finito male”. Ora sono molti gli elementi al vaglio degli inquirenti. Innanzitutto si cerca di capire perché la pistola da cui è partito il colpo che ha ucciso Pietro non era nel posto indicato dal 15enne e dove sia finita, visto che non si trova più. Inoltre pare che il ragazzo sia stato trovato in posizione rannicchiata, come se volesse difendersi. Da chi? Si tratta solo di un riflesso? Molte risposte a queste domande verranno trovate grazie all’esame dello stub a cui è stato sottoposto il giovane per verificare se sia stato davvero lui a premere il grilletto.

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