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Giallo di Marcheno: uno degli operai di Mario Bozzoli avrebbe chiesto la temperatura per fondere il titanio

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Importanti novità nel caso della scomparsa di Mario Bozzoli, l’imprenditore di Marcheno di cui non si hanno più notizie dal mese di ottobre. Si cercano i suoi resti tra gli scarti dei forni, ma uno degli operai, avrebbe chiesto informazioni sulla temperatura di fusione titanio. Curiosità?

mario bozzoli_scomparsoOscar Maggi è uno degli operai della fonderia Bozzoli indagato per l’omicidio e la distruzione del cadavere di Mario Bozzoli. Secondo gli inquirenti, avrebbe chiesto più volte ai colleghi la temperatura di fusione del titanio. A rivelare questa notizia è il settimanale Giallo (num. 4) che sta seguendo da vicino il giallo di Marcheno.

Mario Bozzoli è scomparso l’8 ottobre. La moglie lo attendeva a cena e dopo averle detto che sarebbe arrivato in ritardo è sparito nel nulla. Il sospetto è che non abbia mai lasciato la sua azienda e che sia stato ucciso e bruciato nei forni della fonderia. Quella sera c’è stata una fumata anomala e un arresto dell’impianto. Cosa è successo? A questa domanda stanno cercando di rispondere gli esperti, mentre si cerca tra i sacchi che contengono gli scarti, alla ricerca del titanio. A quelle alte temperature non rimane nulla di un corpo, ma Mario Bozzoli aveva delle protesi dentarie in titanio, un materiale che non fonde a 900°.

Oscar Maggi ha provato a giustificarsi dicendo che aveva letto e sentito questo particolare e che era curioso. Gli inquirenti però non gli hanno creduto, inoltre durante le perquisizioni hanno trovato delle ingenti somme di denaro in contanti. Sono davvero straordinari arretrati, così come ha detto? Si tratta di aspetti poco chiari su cui si sta lavorando, al momento non ci sono prove, ma solo una serie di indizi come le telecamere rivolte contro il muro la sera della scomparsa di Mario Bozzoli e nessuna spiegazione logica da parte dei nipoti. Lo stesso Oscar Maggi la sera prima che Giuseppe Ghirardini scomparisse e venisse trovato morto avvelenato nei pressi del passo del Tonale, aveva avuto una lite con il collega. Nelle intercettazioni fatte dai carabinieri, i nipoti di Mario Bozzoli avrebbero parlato di Ghirardini e del suo carattere “schietto”. Ma si tratta solo di voci non ancora confermate. Il tribunale civile di Brescia intanto ha nominato la moglie di Mario Bozzoli curatrice del patrimonio del marito, dunque amministrerà il 50% delle quote delle fonderie Bozzoli.

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