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Giallo di Marcheno: uno degli ultimi operai che ha visto Mario Bozzoli aveva paura di finire dietro le sbarre

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Dopo aver sostenuto un lungo interrogatorio in Procura, uno degli operai della fonderia di Mario Bozzoli e del fratello si è lasciato andare ad alcune confessioni con i colleghi. Ormai è accertato che Ghirardini sia stato avvelenato ma sono molte le domande che non trovano risposta, e tutti tacciono o si rendono irreperibili.

mario bozzoli_scomparsoIl giallo di Marcheno sembra uno di quei casi destinato a non risolversi, molto sono i dubbi e nessuno intende parlare. Il titolare di un bar di Marcheno dove si recavano spesso alcuni degli operai della fonderia ha rilasciato un’intervista al settimanale Giallo (n. 46). Dalla sera dell’8 ottobre, quando è sparito Mario Bozzoli, nessuno di loro si è più fatto vivo, compreso Oscar Maggi. Dopo il secondo interrogatorio in Procura ha detto di avere molta paura e di temere di finire in prigione, lui è uno dei 4 operai dell’ultimo turno. Forse Maggi teme di fare la stessa fine di Ghirardini che il giorno dopo la scomparsa di Mario Bozzoli ha fatto una misteriosa gita in montagna trovando la morte, non per cause accidentali come si era ipotizzato in un primo momento, ma per avvelenamento da cianuro.

Probabilmente gli operai sanno cosa è successo a Mario Bozzoli e Giuseppe Ghirardini ma sono spaventati. Intanto l’azienda resta sotto sequestro e i 16 dipendenti che non ricevevano lo stipendio da due mesi sono stati pagati grazie all’intervento dei sindacati.

I carabinieri del Ris e l’anatomopatologa cercano ancora delle tracce tra gli scarti della fonderia perché sono convinti che quella sera Mario Bozzoli non abbia mai lasciato la fonderia. La moglie dell’imprenditore ha sollevato pesanti sospetti sul fratello di Mario e sui suoi figli perché i rapporti tra di loro non erano idilliaci dicendo che “la situazione in fabbrica era molto tesa”. Adelio Bozzoli però respinge le accuse ed è amareggiato, continua a dire che i dissidi con il fratello erano stati risolti da tempo, negando che Mario Bozzoli e uno dei suoi figli fossero venuti alle mani poco prima della scomparsa a causa di un litigio a proposito della nuova fonderia che aveva aperto. Mario Bozzoli sosteneva che i nipoti avessero rubato del materiale per rivenderlo e finanziare la costruzione della fonderia, i carabinieri non stanno lasciando nulla al caso e stanno verificando ci conti di questa struttura.

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