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NewsGiallo di Seriate: chi odiava a ‘morte’ Gianna Del Gaudio?

Giallo di Seriate: chi odiava a ‘morte’ Gianna Del Gaudio?

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Paolo Tizzani, il figlio di Gianna Del Gaudio, ha raccontato al settimanale Giallo che qualcuno della famiglia odiava la donna. Di chi si tratta?

gianna-del-gaudioPaolo Tizzani, il figlio minore di Gianna Del Gaudio ha svelato a Giallo che una persona della famiglia odiava sua madre. Quindi l’assassino non è uno sconosciuto così come sostiene Antonio Tizzani? L’ex professoressa di 63 anni è stata uccisa la notte del 26 agosto nella sua abitazione a Seriate, la donna era in cucina, mentre il marito era uscito fuori per gettare l’immondizia. Quando è rientrato ha visto la moglie in una pozza di sangue, un uomo incappucciato avrebbe sgozzato Gianna Del Gaudio e poi sarebbe fuggito via perdendosi nella notte.

Antonio Tizzani, ex ferroviere in pensione di 68 anni ha detto di aver sorpreso l’uomo intento a frugare nella borsetta di Gianna e di averlo inseguito. Ma questa versione non ha mai convinto gli inquirenti, ecco perché la testimonianza di Paolo è fondamentale per capire se ci sono nuove piste da seguire. Il giovane 31enne non ha mai accusato il padre del delitto e quando dice che “qualcuno in famiglia ce l’aveva con sua madre” si riferisce ai genitori dell’ex moglie del fratello Mario.

I Tizzani erano in contrasto con gli ex consuoceri per questioni economiche. Ma non è la prima volta che vengono tirati in ballo, già il cognato della vittima lo aveva fatto. Perché le indagini non si concentrano sul resto della famiglia? Probabilmente in queste ore gli inquirenti stanno lavorando proprio per cercare di capire se le indicazioni di Paolo possono portare davvero alla risoluzione del caso. Eppure i sospetti si concentrano sempre su Antonio Tizzani, sempre su Giallo si è parlato dell’intercettazione di Paolo Tizzani che informava il padre del ritrovamento dell’arma del delitto e Antonio avrebbe risposto: «L’assassino l’avrà gettata in giardino». Come faceva a saperlo?

Intanto il consulente della difesa, Giorgio Portera ha detto: «La traccia sul guanto è di ottima qualità e quindi porterà a un risultato affidabile. Il fatto che non ci siano tracce dell’indagato sul guanto volge a suo favore, ma voglio ricordare che l’omicidio è avvenuto a casa sua e che, quindi, eventuali tracce a lui riconducibili non avrebbero un valore probatorio». Come ricordate il profilo genetico isolato non appartiene a nessuno della famiglia. Sull’arma e nella casa ci sono solo tracce di sangue di Gianna Del Gaudio.

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