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federica mangiapelo

Il giallo del lago di Bracciano: Marco Di Muro accusato di omicidio pluriaggravato

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A due anni dalla morte di Federica Mangiapelo, la ragazza trovata morta nel lago di Bracciano ad Anguillara, Marco Di Muro il suo fidanzato è stato arrestato: omicidio aggravato, è questa l’accusa a suo carico.

federica mangiapeloGli inquirenti sono convinti che Marco Di Muro, durante la notte di Halloween di due anni fa, ha ucciso Federica al culmine di una lite per motivi di gelosia. I due  avrebbero discusso in riva al lago: Marco avrebbe afferrato Federica tenendole la testa sott’acqua, facendola annegare. Avevano ragione i genitori di Federica che non credevano che la loro figlia fosse morte per una miocardite, e si erano opposti all’archiviazione dell’inchiesta.

Ma come si è arrivati all’arresto di Marco Di Muro? I nuovi consulenti nominati dal pm hanno smontato la prima relazione del medico legale che parlava di miocardite. Per gli esperti non ci sono dubbi: quella notte Federica è morta per annegamento ed è stata uccisa. Pochi giorni fa a Marco Di Muro i carabinieri hanno notificato l’istanza di custodia cautelare, con la quale  è finito agli arresti domiciliari. Non potrà allontanarsi dalla propria abitazione.

La decisione del Tribunale è stata presa perchè c’era il pericolo che Marco Di Muro potesse far perdere le proprie tracce. Il giovane dovrà  difendersi da un’accusa grave: omicidio volontario pluriaggravato. Ma quali sono gli indizi  a suo carico?

E’ la notte di Halloween del 2012: Marco Di Muro e un suo amico minorenne vanno a prendere Federica a casa del padre. Trascorrono la serata in un pub. Tutto sembra tranquillo, ma all’improvviso  (come racconta l’amico minorenne), Federica inizia a litigare con Marco per motivi di gelosia.

Escono dal pub e tornano ad Anguillara. Federica decide di scendere dalla macchina e di fermarsi nei pressi di una barca sulla via anguillarese. Marco prosegue e accompagna l’amico a casa. Poi, come racconta ai carabinieri, torna indietro e cerca Federica. Ma non la trova. E’ notte e sta piovendo: Marco decide di tornare a casa a Formello. Il giovane dichiara anche l’orario: erano le due di notte.

Arrivato a casa accende il computer, e alle 3.08 scrive sul profilo Facebook di Federica queso messaggio: “Abbiamo litigato ma ti voglio sempre bene…buonanotte amore mio…anche se te la prendi sempre con me…ti amo tanto…sogni do’oro”. Federica, quel messaggio, non lo leggerà mai perchè sarà ritrovata morta sulla riva del lago la mattina seguente.

Quella notte la telecamera del distributore di benzina, che si trova nei  pressi della piazza di Anguillara, riprende Marco mentre fa rifornimento: sono le 2.34. Questa telecamera, dunque, smentisce la versione del ragazzo che afferma di essere andato via da Anquillara intorno alle 2 di notte. Ma ci sono altri indizi a carico di Marco. Quando rientra a casa, il ragazzo scrive un biglietto indirizzato alla madre: “domani, quando ti svegli, lavami subito i vestiti. A mano o in lavatrice: basta che li lavi”.

Sui jeans che Marco indossava quella notte, verranno ritrovate dai tecnici del pubblico ministero le diatomee, ovvero una specie di alga che si trova nel lago di Bracciano. Le stesse alghe ritrovate anche nei polmoni di Federica. Ma cosa è successo? Qualcuno ha visto o sentito qualcosa?

Una testimone ammette di aver sentito delle voci che nel cuore della notte stavano litigando. Erano Marco e Federica? Il giovane, al momento, rimane agli arresti domiciliari.

(Fonte Chi l’Ha Visto)

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