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NewsGiallo Maria Ungureanu: i testimoni hanno visto Ciocan in auto con una bimba e un uomo

Giallo Maria Ungureanu: i testimoni hanno visto Ciocan in auto con una bimba e un uomo

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Emergono nuovi dettagli sull’omicidio di Maria Ungureanu. Una persona ha visto Daniel Ciocan nella sua auto con una bambina e un altro uomo sei mesi prima del delitto. La criminologa Roberta Bruzzone, consulente di parte, è convinta che ci siano altre persone che hanno un ruolo nella vicenda.

maria-ungureanuIl settimanale Giallo di questa settimana ha riportato una testimonianza molto importante nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Maria Ungureanu, la bambina di 9 anni uccisa a San Salvatore Telesino, nel beneventano. Leggete cosa dice questa persona: «Un pomeriggio di sei mesi fa ho visto Daniel insieme con un uomo e con una bambina. Forse quella bimba era proprio la piccola Maria. Erano in una zona isolata di Telese. La circostanza mi è sembrata sospetta e ho avvertito la polizia».

La sera del 19 giugno, il corpo di Maria venne trovato nella piscina di un resort. Daniel Ciocan è indagato per omicidio e abuso ma è sospettato di aver “venduto” la bambina ai suoi connazionali. La famiglia di Maria Ungureanu ha nominato come consulente di parte la criminologa Roberta Bruzzone che ha commentato su Giallo i risultati del sopralluogo sulla scena del delitto. L’esperta non ha escluso la possibilità che vi siano altri responsabili. Per la Bruzzone è possibile che Maria sia stata condotta in una casa poco distante dal resort dove è stato trovato il suo corpo. Più persone avrebbero abusato della bambina che si è sentita male e gli uomini, forse spaventati, l’hanno gettata in piscina ancora viva.

Ormai gli indizi e le prove raccolte incastrano Daniel Ciocan anche se da alcune indiscrezioni pare che le calze rosa trovate nella sua auto non sono quelle di Maria Ungureanu. Dove sono finite quelle che indossava quella sera? Ma non finisce qui, sono molti i sospetti intorno ai giostrai che erano in paese per la festa patronale e che avevano “ingaggiato” alcuni ragazzi romeni per lavorare. Nonostante siano stati avvisati in paese non sono mai stati identificati e l’uomo che ha affittato loro una stanza nega la loro presenza. L’alloggio dista pochi metri dall’ingresso del resort ed è stato ripulito. Per la criminologa Bruzzone questo non è un caso e che sia stata messa in piedi questa messinscena per depistare le indagini.

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