HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
Cold CaseGiallo Ylenia Carrisi: i dubbi di Al Bano Carrisi sul ritrovamento dei resti di una donna uccisa in Florida nel 1994

Giallo Ylenia Carrisi: i dubbi di Al Bano Carrisi sul ritrovamento dei resti di una donna uccisa in Florida nel 1994

di

Il poliziotto americano esperto di cold case che da anni è sulle tracce di Ylenia Carrisi ha chiesto di confrontare il Dna dei genitori della ragazza con quello di una giovane vittima massacrata da un camionista. A Giallo (n. 48) Al Bano ha raccontato che sua figlia non sarebbe mai salita sul camion di uno sconosciuto.

ylenia carrisi«Conoscevo benissimo mia figlia Ylenia. Sono certo che non sarebbe mai salita sul camion guidato da uno sconosciuto», è quanto detto da Al Bano Carrisi al settimanale Giallo in edicola questa settimana. Il giallo della scomparsa di Ylena Carrisi è tornato alla ribalta dopo che dagli Stati Uniti è arrivata la richiesta di prelievo del Dna per i suoi genitori, Al Bano e Romina Power. La primogenita della coppia è scomparsa da 22 anni, l’ultima volta che hanno sentito la sua voce era il giorno di capodanno del 1994.

Ylenia Carrisi era una ragazza irrequieta, aveva iniziato la carriera televisiva facendo la valletta nel programma “La ruota della fortuna” ma voleva conoscere il mondo ed era partita per gli States, il paese d’origine della madre e dei nonni. Lo scorso anno il Tribunale di Brindisi ha dichiarato la morte presunta alla luce nei nuovi fatti il caso è stato riaperto. Il profilo genetico che i Ris di Roma hanno estratto ad alcuni componenti della famiglia Carrisi è stato inviato in Florida, a Dennis Haley, l’agente che sta indagando da anni sugli omicidi di un camionista canadese di 50 anni. L’esperto è convinto che non si potranno avere risposte certe prima di Natale.

Nel 1994 il cadavere di una giovane donna venne trovato all’uscita dell’autostrada di Holt, probabilmente è rimasto lì per tre mesi. L’età della donna non supera i 30 anni, e Ylenia Carrisi al momento della scomparsa ne aveva 24. La donna è la sesta vittima di “Happy Face Killer”, Keith Hunter, che dopo i suoi omicidi inviava delle faccine sorridenti ai giornali. L’uomo è chiuso in un penitenziario dell’Oregon e sta già scontando tre ergastoli per gli omicidi di 8 donne. Sette sono state identificate, manca solo questa. Come potete vedere dalla ricostruzione del volto, la somiglianza con Ylenia Carrisi è impressionante. Inoltre pare che la ragazza avesse un vestito a fiori proprio come quello che indossava la vittima, ma non corrisponde la parte superiore, quello di Ylenia era smanicato, questo invece ha le mezze maniche.

Nel 2014 Haley ha chiesto ad un esperto forense di ricostruire il volto della vittima partendo dai resti della vittima, il Dna non aveva dato risposte sulla sua identità, e quando l’immagine è stata sottoposta al killer ha iniziato a raccontare come l’aveva uccisa. L’uomo si è vantato di aver ucciso 160 donne e ha sempre manifestato comportamenti narcisistici, non è ancora stato informato di quello che sta accadendo.

Lascia un commento

Back to Top