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FemminicidioNewsScomparsiGilberta Palleschi, il killer confessa: “Sono uscito di casa, dovevo sc*****, ho preso la prima che mi è capitata”

Gilberta Palleschi, il killer confessa: “Sono uscito di casa, dovevo sc*****, ho preso la prima che mi è capitata”

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Gilberta PalleschiL’autopsia eseguita sul corpo di Gilberta Palleschi ha rivelato che la professoressa di Sora è stata uccisa con diversi calci in faccia. Il giorno dopo l’omicidio inoltre, il suo assassino avrebbe abusato del suo cadavere

Ad uccidere Gilberta Palleschi è stato Antonio Palleschi, muratore di 43 anni, che sembra non avere alcuni legami di parentela con la vittima. E’ stato proprio lui a confessare di essere stato l’autore del brutale omicidio della donna: “Sono uscito di casa, dovevo sc*****, ho preso la prima che mi è capitata”.

La professoressa era improvvisamente scomparsa nel mese di novembre, purtroppo però, dopo più di un mese e mezzo di ricerche, il 10 dicembre è stata ritrovata senza vita nei boschi attorno a Sora.

Il 43enne avrebbe ucciso Gilberta Palleschi con dei calci sferrati sul viso con un paio di scarpe anti infortunistica. Il tutto è stato confermato dall’autopsia.

Secondo una ricostruzione dei fatti, la vittima sarebbe stata aggredita alle spalle mentre faceva jogging come suo solito proprio nei boschi attorno a Sora. Antonio Palleschi dopo aver tentato di violentare la donna, stanco della sua opposizione, l’avrebbe spinta per terra colpendola a morte con calci, pugni ed una pietra diretta sulla nuca. Successivamente avrebbe caricato la vittima nel baule della sua auto per trasportarla a dieci chilometri da Sora.

Il giorno dopo dell’omicidio inoltre, pare che l’assassino si sia masturbato sul cadavere della professoressa di inglese che avrebbe poi denudato portando via con sè i suoi indumenti intimi.

Il sindaco di Sora, Ernesto Tersigni, per l’omicidio ed il funerale di Gilberta Palleschi ha proclamato il lutto cittadino. Nell’ordinanza è stata disposta anche l’esposizione delle bandiera a mezz’asta di tutti gli edifici comunali, enti pubblici e privati e di tutte le scuole: “L’intera città colpita da questa prematura scomparsa e drammatica notizia, condanna il vile atto di violenza e si unisce al dolore della famiglia e della comunità”.

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