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ScomparsiGilberta Palleschi: un testimone: “Ho sentito un urlo”

Gilberta Palleschi: un testimone: “Ho sentito un urlo”

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Una testimonizna importantissima: non ha visto, ma ha sentito bene. Una testimonianza che potrà essere fondamentale per le indagini: è quella di un uomo che dice di aver sentito qualcosa nel giorno della scomparsa di Gilberta. Un urlo. Un urlo riconducibile al luogo dove sono stati ritrovati gli oggetti che appartenevano a Gilberta.

Gilberta PalleschiQuella mattina era seduto a casa sua, e parlava con un suo amico. Tutto tranquillo: solo il rumore della campagna. Poi, all’improvviso, ha sentito un urlo. Poichè questo testimone è molto anziano, è suo figlio che mostra alle telecamere di Chi l’ha Visto dove quella mattina era seduto suo padre.

L’urlo era di Gilberta che, mentre veniva aggredita, chiedeva aiuto? E la sua richiesta di aiuto, di dolore, è arrivata fino alle case vicine: qualcun’altro ha sentito qualcosa? Dunque, anche se non è possibile  stabilire con certezza quando l’uomo sente quelle urla, dobbiamo immaginare che Gilberta sia arrivata fino a lì, dove sono stati ritrovati i suoi oggetti spezzati.

Solo alcuni minuti prima era stata ripresa dalla telecamera di una villetta. Sono la 10.37, quando riprendono per l’ultima volta Gilberta Palleschi. La donna sta camminando in direzione di Fontechiari. E poi cosa succede su questa strada? Qualcuno ha ggredito Gilberta? Qualcuno c’è: è un cacciatore che la vede mentre cammina in direzione di Fontechiari, oltre il punto dove saranno ritrovati i suoi oggetti. Sono le 11, e Gilberta è tranquilla: cuffiette alle orecchie e cellulare in mano.

Dopo le 11 del mattino, inizia il vero mistero della scomparsa dell’insegnante di Sora: è in questi minuti tra le 11 e le 11.30, che sul destino di Gilberta cala il buio. Ma c’è un’altra testimonianza: un uomo. che quella mattina percorreva la strada provinciale che da Sora porta a Cassino, è costretto a rallentare per far passare un cane. Sono le 11 circa.

Nei campi vede qualcosa che attirala sua attenzione: una donna vestita di nero con qualcosa di bianco al collo, seguita da 4 persone di cui uno piuttosto corpulento. Siamo proprio nel punto in cui l’abitante di Broccostella era fuori di casa a chiacchierare con l’amico. Dunque è qui che Gilberta Palleschi è stata aggredita e portata via?

Che sia andata via volontariamente non ci ha creduto mai nessuno. I familiari sono convinti che Gilberta sia stata aggredita e portata via da qualcuno che, per fortuna o per bravura, ha agito senza farsi vedere da nessuno.

Non si è accorto di niente nemmeno un signore che la mattina del primo novembre, dalle 8.26 fino alle 14.51, ha fatto avanti e indietro proprio sui quella strade per ben 5 volte: è il dipendente di una ditta di fiori che trasportava crisantemi da Broccostela al negozio di fiori per il giorno dei morti.

L’autista che guidava il camioncino dei fiori ha ammesso di non aver visto nulla, e di non aver fatto caso a nessuno in particolare. Le ricerche sono scattate subito, ma Gilberta è una donna adulta che vive da sola.  Chi ha fatto male a Gilberta ha avuto molto tempo a disposizione per portarla via, e per cancellare eventuali tracce.

Tra la scomparsa delle donna e l’inizio delle ricerche sono passate ben 26 ore. Un tempo infinito: quasi un giorno e una notte interi di vantaggio sugli inquirenti. Elia, la mamma di Gilberta vuole mettere un freno alle voci infondate su Gilberta: secondo queste voci, infatti, ci sarebbe l’attività della famiglia Palleschi dietro la sua scomparsa.

La madre però dichiara che non c’è nessun tipo di coinvolgimento di Gilberta nelle attività di famiglia: la donna non poteva sapere nulla sull’impresa, in quanto faceva parte di un mondo professionale diverso. Gilberta era una donna tranquilla, e che viveva solo con il suo stipendio. Che fine ha fatto Gilberta Palleschi?

(Fonte Chi L’Ha Visto)

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