HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
Delitti ItalianiNewsCaso Gioacchino Lombardo: Condannato all’ergastolo l’ultimo dei quattro aggressori

Caso Gioacchino Lombardo: Condannato all’ergastolo l’ultimo dei quattro aggressori

di

Gioacchino LombardoSi è conclusa in primo grado la procedura penale per l’omicidio di Gioacchino Lombardo, il 51enne di Brescia che venne trovato senza vita nei pressi di Pavia, precisamente a Bereguardo, nel luglio del 2003 in un’auto data alle fiamme

Sono passati undici anni da quell’omicidio nato a causa di una donna contesa tra Vincenzo e suo padre Gioacchino Lombardo che venne colpito nell’appartamento del figlio proprio da quest’ultimo con calci e pugni. Successivamente l’uomo, ritenuto morto, venne caricato in una macchina con l’aiuto del convivente della madre e e dai cognati della donna e bruciato vivo.

Un movente di carattere passionale che fece scontrare padre e figlio. Una lite che dunque si concluse nei peggiori dei modi e che un vicino riuscì a seguire per bene in ogni suo passaggio.

Finalmente anche l’ultimo degli aggressori è stato condannato dalla Corte d’Assise di Pavia presieduta dal giudice Cesare Beretta. L’ergastolo è quello che spetta al 50enne Pasquale Palumbo originario di Torre Annunziata.

Nel delitto di Gioacchino Lombardo sono quattro le persone coinvolte, tra cui due che con il rito abbreviato erano stati condannati a scontare una pena di 30 anni. Il figlio della vittima all’epoca dei fatti invece, era stato condannato a 16 anni di carcere.

La condanna di primo grado, cancellata in un secondo momento, era stata emessa nel 2010 dal Tribunale di Brescia e le accusse per i fratelli Palumbo erano di tentato omicidio, rogo doloso e omicidio colposo. Poco dopo l’accusa si trasformò invece in omicidio volontario.

L’anno successivo infatti, gli aggressori vennero di nuovo arrestati grazie a tutti gli accertamenti condotti dagli inquirenti di Pavia.L’autopsia condotta sulla salma dell’uomo aveva confermato che Gioacchino Lombardo morì a causa dell’incendio, nei suoi polmoni vennero infatti rilevate forti tracce di fumo. Il campo di imputazione venne per questo motivo modificato e ritenuto ben più grave.

Lascia un commento

Back to Top