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Delitti dal mondoGiornalista Anna Politkovskaia uccisa: ergastolo per i killer ceceni

Giornalista Anna Politkovskaia uccisa: ergastolo per i killer ceceni

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Per l’agguato che nel 2006 provocò la morte della giornalista sono stati condannati all’ergastolo due imputati

Anna-PolitkovskaiaIl processo che si è tenuto al tribunale di Mosca per l’assassinio della giornalista Anna Politkovskaia che denunciava corruzione e la violazione dei diritti si è concluso con l’ergastolo per Rustam Makhmudo, colui che presumibilmente saprò, e per Lom-Ali Gaitukayev che organizzò l’agguato.

Per gli altri imputati sono state inflitte delle pene minori, per i fratelli di Rustam Makhmudo, Ibragim e Dzhabrail, che pedinarono la giornalista per carpirne le abitudini il giudice ha deciso per 14 anni di carcere in una cella di massima sicurezza. Vent’anni di detenzione invece per Sergei Khadzhikurbanov, il poliziotto in pensione che aiuto nell’organizzazione del piano d’attacco.

Anna Politkovskaia era una giornalista russa molto esperta sulle inchieste sulla corruzione e sulle violazione dei diritti umano in russia. L’agguato avvenne nel 2006, la giornalista morì a 48anni colpita dai colpi che esplose Rustam Makhmudo. La seguirono fino sotto casa e la colpirono in strada davanti a decine di persone.

L’assassinio di Anna Politkovskaia turbò l’opinione pubblica sia nazionale che internazionale perchè in molti si insinuò il dubbio che la giornalista avesse sfiorato interessi di Stato e che ci fosse stata un ingerenza di Stato nel suo omocidio.

Il processo ha stabilito una verità sugli esecutori materiali dell’agguato, ma poco ancora si è fatto per scoprire i mandanti. La stampa russa infatti ritiene che il gruppo di ceceni aveva ben pochi interessi ad ammazzare la giornalista, e che forse dietro ci siano servizi di stato corrotti.

Anche il figlio di Anna Politkovskaia dopo la sentenza ha chiesto a gran voce che si faccia qualcosa di più per scoprire i mandanti e chi aveva un reale interesse nella morte della madre.

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