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Giovanni Scattone torna a insegnare

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Giovanni Scattone, uno dei due condannati per l’omicidio della studentessa universitaria Marta Russo, torna in cattedra

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L’ex assistente universitario ha ricevuto l’incarico per la cattedra di filosofia e storia per il liceo scientifico Cannizzaro in viale Civiltà, a Roma.

Una nomina che i futuri colleghi di Scattone hanno accolto con tensione e vistoso imbarazzo che poco lascia sperare. Il preside dell’Istituto Antonio Micalizzi, tuttavia, smorza il caso “Si sopravvive tranquillamente.

C’è serenità a scuola. Come sia stato accolto dai genitori non so ma non c’è stata alcuna forma di manifestazione per ora.

Si tratta di una strana avventura ma penso che Scattone possa come docente avere la capacità di catalizzare l’attenzione.

Può essere che i ragazzi siano attratti dalla pura intelligenza senza dare valutazioni morali. Immediatamente si è presentato e si è posto anche il problema che potessero nascere situazioni difficili. Il consiglio è stato quello di scindere, di non rispondere ad alcun tipo di provocazione, di fare in maniera asettica il proprio lavoro.

Per me è un docente che è arrivato in questa scuola, rispetto tutti alla stessa maniera. Avrei evitato questa circostanza ma se è stato reintegrato nella pubblica amministrazione, non sarò io a fare battaglie. Non mi pongo il problema. Nella vita magari i ragazzi che hanno Scattone in cattedra si ricorderanno di questa esperienza più di altre che non lasciano nulla”.

Non è la prima volta che Scattone prova a tornare nel mondo dell’insegnamento:  nel 2011, infatti, per uno scherzo beffardo del destino, Scattone era stato assegnato per un anno di supplenza nello stesso liceo in cui si era diplomata Marta Russo.

Incarico al quale dovette rinunciare, mandando un fax con scritto “Questo clima così teso si ripercuote sulla serenità degli studenti. Rinuncio all’incarico” dopo che alcuni esponenti di Forza Nuova e Lotta Studentesca si presentarono con lo striscione “Scattone assassino”. Una rinuncia che lasciò soddisfatta la famiglia di Marta Russo, dichiarando “Chi si è macchiato di quel delitto non può fare l’educatore”.

Oggi, Giovanni Scattone può tornare a condurre una vita da professore.

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