HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
Delitti ItalianiNewsOmicidi in FamigliaGiulio Caria ha ucciso la sua compagna e poi messa in un freezer
Giulio Caria

Giulio Caria ha ucciso la sua compagna e poi messa in un freezer

di

Il compagno, il sardo Giulio Caria, è accusato di omicidio aggravato.

Il Pm Gabriella Tavano ha accusato Giulio Caria con la seguente accusa:” Ha infierito rabbiosamente e con particolare efferatezza sulla vittima fino a massacrarla manifestando assenza completa di ogni sentimento di pietà e di compassione”.Giulio Caria

Giulio Caria, 35enne di Berchidda, è stato accusato di aver ucciso la sua compagna Silvia Caramazza, la donna il cui corpo è stato rinvenuto in un congelatore a pozzetto nell’appartamento dove viveva a Bologna, il 27 giugno.

La morte, secondo la polizia scientifica, che ha effettuato la prognosi la morte sarebbe avvenuta la tarda serata tra l’8 e il 9 giugno.

Silvia Caramazza è stata uccisa dopo aver subito ben sette colpi inferti con un mezzo contundente non specificato, secondo gli inquirenti si tratterebbe di un attizzatoio che non è stato mai trovato.

E il delitto è giunto dopo mille persecuzioni: “Consistite in subdole e incessanti intrusioni nella vita privata della convivente, sottoposta a crudeli vessazioni psicologiche” con l’installazione di microspie in casa, nella borsa, nel controllo della posta elettronica,

nella simulazione dell’intervento di investigatori privati e, il 6 giugno 2013,  dopo aver telefonato alla società che gestisce l’erogazione del gas a Pavia, città dove la donna risiedeva ma in modo temporaneo in una casa, per segnalare una falsa fuga di gas nel palazzo.

All’uomo vengono anche contestate minacce ai testimoni poi contenute in alcune lettere scritte dallo stesso uomo:” Costringerli a rendere falsa testimonianza”, si leggono frasi di questo tenore: “Il tuo verbale forse è meglio che lo modifichi un po’ … non ti preoccupare che tra poco uscirò da qua e verrò a riprendermi le mie cose dalle tue mani… pensa a dire le tue verità… sono solo in custodia cautelare”.

Davvero un brutto gesto, un brutto evento che ha sconvolto la popolazione del luogo.

Ancora da definire il movente che ha portato l’uomo a compiere il follo gesto.

 

 

 

Lascia un commento

Back to Top