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NewsGiuseppe Bosetti: Serviranno nuovi esami per confermare la sua colpevolezza per l’omicidio di Yara

Giuseppe Bosetti: Serviranno nuovi esami per confermare la sua colpevolezza per l’omicidio di Yara

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bosettiIl profilo genetico del 44enne muratore Massimo Giuseppe Bosetti, indagato per l’omicidio di Yara Gambirasio, non potrà essere utilizzato per il suo futuro processo

Secondo la norma del codice di procedura penale dell’articolo 224-bis bisognerà svolgere un nuovo test del dna sul presunto killer della giovane ginnasta.

La posizione di Massimo Giuseppe Bosetti, che potrebbe rischiare l’ergastolo, è però aggravata anche da una serie di indizi: il suo cellulare si trovava nella zona dell’omicidio di Yara proprio nell’esatto orario del delitto, ma non solo, la polvere di calce trovata nei polmoni della giovane vittima e i tondini da cantiere edile rinvenuti sotto la suola delle sue scarpe potrebbero incastrare definitivamente il 44enne poichè riconducono senza alcun dubbio al lavoro di muratore dell’uomo.

Il fermo di Bosetti avrà in ogni caso lo stesso iter di tutti gli altri. Si indaga anche per cercare eventuali complici dell’assassino.

Massimo Giuseppe Bosetti, figlio naturale di Giuseppe Guerinoni, avrebbe ucciso la ragazzina con estrema crudeltà, precisamente con “tre colpi al capo e con plurime coltellate” prima di essere abbandonata agonizzante in quel campo isolato.

Nel frattempo però è scoppiata una polemica per aver diffuso la notizia dell’individuazione del presunto assassino di Yara troppo in fretta dai mass media. La Procura di Bergamo avrebbe infatti voluto tenere il fatto riservato.

Il ministro Alfano però risponde: “Credo che il procuratore di Bergamo non ce l’avesse con me anche perchè non ho divulgato dettagli, si dovrebbe chiedere invece chi ha inondato i mass media di una quantità infinita di dettagli e informazioni. Certamente non è stato il governo. L’opinione pubblica aveva il diritto di sapere ed ha saputo anche per essere rassicurata.”

Intanto la famiglia di Yara Gambirasio è chiusa nel silenzio: “Ho sentito i genitori di Yara – racconta il legale della famiglia – nessuno ha esultato ma sono e sono sempre stati fiduciosi che gli sviluppi siano quelli auspicati”. Tutti gli indizi “sono un buon punto di partenza perche adesso non ci sono piu indagini contro ignoti ma contro un indagato”.

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