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NewsGiuseppina Pierini, il nipote confessa: “L’ho uccisa con l’aiuto di mia madre”

Giuseppina Pierini, il nipote confessa: “L’ho uccisa con l’aiuto di mia madre”

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Giuseppina PieriniGiuseppina Pierini, 63 anni, è misteriosamente scomparsa nel 2012 da Pontenure, in provincia di Piacenza. Dopo ipotesi e ritrovamenti, il nipote ha deciso di confessare tutto

A rompere il velo di silenzio sulla scomparsa di Giuseppina Pierini è stato il nipote, Gino Laurini, il quale avrebbe confessato di aver ucciso la donna con l’aiuto della madre, Maria Grazia Guidoni, assassina e figlia della vittima.

Un segreto troppo grande da nascondere ed è così che Laurini, dopo tre anni, è crollato ed ha raccontato tutto. Secondo quanto pubblicato da Il Fatto Quotidiano, l’omicidio di Giuseppina Pierini si è consumato alla fine di giugno del 2012. Soltanto pochi giorni dopo il delitto, i familiari avrebbero denunciato la scomparsa.

Perchè uccidere la donna? Pare che mamma e figlio, originari di Follonica, proprio nel 2012 erano alle prese con gravi difficoltà economiche. Per questo motivo i due si erano trasferiti nel piacentino, ma ancora troppi continuavano ad essere i problemi. L’omicidio di Giuseppina Pierini sarebbe maturato insieme all’idea di poter avere libero accesso alla sua pensione. A pianificare il delitto, apparentemente perfetto, sarebbe stata la figlia. I due assassini avrebbero avvelenato la vittima ma, per farla definitivamente finita, l’avrebbero successivamente soffocata con un sacchetto. Il cadavere della donna sarebbe poi stato caricato in auto e nascosto nelle campagne di Massa Marittima.

A condurre gli esperti nel luogo in cui sono stati nascosti i resti della donna è stato proprio il nipote il quale ha finalmente deciso di costituirsi. Intanto, per confermare quanto raccontato da quest’ultimo, gli investigatori analizzeranno quei resti ossei trovati nei giorni scorsi accanto ad un casolare. Laurini potrebbe essere accusato di occultamento di cadavere, mentre Guidoni, la quale continua a ribadire di non sapere nulla della vicenda, i potrebbe dover rispondere di omicidio volontario aggravato. Le indagini sul caso, coordinate dal pm di Grosseto Alessandro Leopizzi, continuano.

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