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ScomparsiGran Bretagna: il mistero di Alice Gross scomparsa dal 28 agosto

Gran Bretagna: il mistero di Alice Gross scomparsa dal 28 agosto

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MissingposterAliceGrossE’ giallo sulla misteriosa sparizione della quattordicenne Alice Gross scomparsa il 28 agosto e della quale non si sono più avute notizie

Scotland Yard ha avviato sin dalle prime ore una massiccia azione di ricerca ed investigazione che, però, fino al momento non ha dato frutti. Ben 600 uomini sono stati impiegati per le ricerche dove la ragazzina sarebbe stata vista l’ultima volta, ovvero Londra ovest. Alice è bionda con gli occhi azzurri e ha una struttura fisica molto gracile: è alta 1,50 m e soffre di anoressia.

L’ultima volta che è stata ripresa portava i capelli sciolti, uno zainetto sulle spalle  e si stava dirigendo verso un ponte Poi, il nulla.

Il dettaglio inquietante è che 15 minuti dopo il passaggio della ragazzina sul ponte, è passato un uomo sullo stesso ponte. Ma non uno qualunque: si tratterebbe infatti di Arnis Zalkalns che in Lettonia ha fama di essere un assassino. E’ stato condannato a 7 anni di carcere per aver assassinato e seppellito la moglie in un bosco. Dopodiché si è rifatto una vita in Gran Bretagna, dove cinque anni fa è stato accusato di aver violentato una ragazzina, forse usando anche della droga per sedarla. L’attuale fidanzata di Zalkalns sostiene di non sentirlo dal primo settembre e, aggiunge, che la cosa la allarma non poco perché il sospettato della sparizione della ragazzina è sempre stato un ottimo padre.

I timori degli inquirenti sono che Zalkalns e la piccola si siano incontrati e che l’uomo possa averle fatto del male e/o averla violentata.

Al momento, l’unica traccia trovata riconducibile alla ragazzina è il suo zainetto ma non conteneva denaro né il suo iPhone.
In Inghilterra si è alzata una polemica per la possibilità che i criminali stranieri possano varcare il confine senza alcun tipo di problema o di fermo da parte della polizia, perché le stesse forze dell’ordine non vengono informate dei fatti.
Nonostante l’ipotesi Zalkalns sia molto plausibile, gli inquirenti non si sentono di scartare la pista del cyberbullismo sui social, sui quali Alice adora interagire come tutti gli adolescenti.

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