HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
ScomparsiGuerrina Piscaglia: il mistero della sua scomparsa

Guerrina Piscaglia: il mistero della sua scomparsa

di

Dal primo maggio dell’anno scorso non si hanno più notizie di Guerrina Piscaglia, la procura ha indagato per omicidio e sequestro di persona un frate congolese

guerrina-piscagliaLa storia della misteriosa sparizione di Guerrina Piscaglia inizia nella piccola frazione di Cà Raffaello in provincia di Arezzo tra la Toscana e l’Emilia Romagna. A Cà Raffaello si conoscono tutti, il paesino infatti ha meno di 300 persone e tutti conoscono Guerrina Piscaglia e suo marito. Il primo maggio verso le 14:20 si stava dirigendo verso la chiesetta, nella cononica, a piedi ma non è mai più rientrata a casa. Stranamente due giorni dopo i familiari ricevono degli sms dal telefonino di Guerrina Piscaglia dove la donna annunciava che sarebbe ritornata a casa, ma questo non è mai avvenuto.

A settembre, una svolta il pubblico ministero Marco Dioni che stava indagando per sequestro di persona, dopo aver sentito per sette ore un frate della chiesa lo iscrive nel registro degli indagati.
Al centro del mistero della sparizione di Guerrina Piscaglia inzia ad aleggiare la sua frequentazione con la chiesa e con un frate.
Guerrina Piscaglia si sposa giovane dopo un vero e proprio colpo di fulmine con Mirco, da questa unione nasce Lorenzo che però fin dalla nascita ha dei gravi problemi di salute. La donna si prende cura di quel figlio sfortunato in modo meticoloso e attento e nel frattempo si concede come svago solo le attività della chiesetta del paese. Guerrina Piscaglia è sempre stata molto religiosa, fin da bambina, e lo storico parroco del paese gli è sempre stato molto vicino durante le tappe della sua vita.

Quando il vecchio parroco va in pensione a sostituirlo arrivano tre frati congolesi che prendono le redini della piccola chiesetta di Cà Raffaello. Tra di loro c’è padre Graziano che subito si fa amare dai suoi fedeli per la sua allegria e la sua disponibilità, le sue messe sono diverse e molto coinvolgenti.
Anche Guerrina Piscaglia e il marito Mirco non restano indifferenti al carisma di padre Graziano e iniziano ad intrecciare con lui una conoscenza e via via un’amicizia. Il frate si offre anche di aiutare e sostenere la delicata situazione di Lorenzo, così alcune ore alla settimana le dediche ad insegnarli a usare il computer e a suonare la tastiera.

Da quando padre Graziano entra nella vita di Guerrina Piscaglia la donna sembra rinata, inizia a curare il suo aspetto fisico, aveva anche iniziato a truccarsi e a mettersi gli orecchini.
L’amicizia tra il frate congolese e la coppia si fa via via più intesa, le frequentazioni diventano giornaliere. Guerrina Piscaglia e il marito vanno spesso a trovare padre Graziano in chiesa e altre volte è il frate ad andare a casa loro.
La situazione economica di Guerrina Piscaglia non è delle migliori anche perchè Mirco non lavora, così padre Graziano si offre anche in questa occasione di aiutarlo e gli commisiona piccoli lavoretti nella parrocchia e gli chiede di diventare il suo autista.

Tutti però notano il cambiamento di Guerrina Piscaglia e nel marito si iniziano ad insinuare i primi dubbi. Qualche giorno prima della scomparsa il marito Mirco chiede alla moglie se quel cambiamento fosse dovuto ad un suo innamoramento, magari proprio di padre Graziano ma Guerrina Piscaglia lo rassicura dicendogli di amarlo come sempre, come il primo giorno.
Questo però non convince del tutto Mirco che ha ricordato, durante una lunga intervista a Chi l’ha visto, che la coppia andava spesso a trovare padre Graziano in canonica e ad insistere per quegli incontri era proprio Guerrina Piscaglia che chiedeva anche di poter rimanere a dormire in chiesa.

Durante questi incontri accadeva poi spesso che i due chiedessero al marito di andare a comprare qualcosa da bere e che questa circostanza permetteva a padre Graziano e a Guerrina Piscaglia di restare da soli.
Mirco ha però detto che seppure molto insospettito e stranito dalla situazione non ha mai visto nulla di compromettente.

In questi mesi dalla scomparsa di Guerrina Piscaglia molte persone si sono fatte avanti per testimoniare e cercare di ricostruire gli ultimi attimi di questa sparizione.
Molto interessante è la testimonianza dell’ex postino di Cà Raffaello che sostiene di avere visto Guerrina Piscaglia il pomeriggio del 1 maggio a ridosso delle tre sulla stradina che doveva percorrere per andare alla chiesetta. A suo dire era ferma come nell’attesa di qualcuno, il postino ha anche aggiunto di aver visto un auto grande grigia fermarsi vicino alla donna.

La ricostruzione della scomparsa

La domanda che si pongono gli inquirenti è dove fosse padre Graziano nei momenti in cui Guerrina Piscaglia scompare. La ricostruzione inizia con degli elementi certi, quel giovedi mattina verso le 10.30 Guerrina Piscaglia esce di casa per andare dai suoceri, che distano pochi metri dalla sua abitazione, per fare una tinta ai capelli. La donna sembra essere molto serena e allegra e si ferma anche a parlare con i vicini di casa dei suoceri che ricordano una persona che “stava bene”. Verso pranzo il marito Mirco e il figlio Lorenzo raggiungono Guerrina Piscaglia dai suoceri e tutti insieme pranzano.

Sono le 13 quando Mirco va via da casa dei genitori, deve andare proprio da padre Graziano per farsi consegnare le chiavi della macchina che nel pomeriggio dovrà essere usata e che deve essere lavata.
Prese le chiavi Mirco si mette al volante dell’autovettura e la porta a casa sua, dove inizia a lavare la macchina. Alle 14.20 Guerrina Piscaglia esce di casa e scambia alcune veloci battute con il marito, gli dice che lei ha voglia di farsi la “solita” passeggiata. La prima stranezza che nota il marito è nell’abbigliamento della donna che è molto ben curato, sono abiti nuovi che Mirco non ricordava di avergli mai visto indossare. Con lo sguardo Mirco segue la moglie fino all’imbocco della stradina poi prosegue nel lavaggio dell’auto. In quegli attimi la suocera è anche lei fuori casa che sta innaffiando i fiori e vede Guerrina Piscaglia che si incammina verso la direzione della chiesetta che dista appena 300metri.
Da alcune testimonianze sembrerebbe che anche Padre Graziano proprio in quei momenti si trovasse nei pressi della casa di Guerrina e Mirko, proprio sulla stradina che la donna stava percorrendo.
Una vicina di casa dei suoceri ha confermato di aver visto padre Graziano fermo sulla stradina mentre chiacchierava con una signora di Cà Raffaello.  Anche un’altra signora ha confermato la circostanza perchè anche lei ha incrociato verso le 14 e 30 padre Graziano sulla stradina e anche con lei il frate congolese si è fermato a scambiare due chiacchiere per una decina di minuti.

La signora ricorda perfettamente di aver notato anche Mirco che lavava la macchina, ma non ricorda assolutamente di aver visto Guerrina Piscaglia che era transitata di lì pochissimi attimi prima.
Risulta molto strana la presenza di padre Graziano in quegli attimi nei pressi della casa di Guerrina e Mirco, anche perchè nella zona ci sono pochissime abitazioni. Chi l’ha visto ha chiesto ai pochi residenti se per caso il frate avesse fatto visita ad uno di loro, ma nessuno aveva un appuntamento con padre Graziano.

Alle 14.50 il marito Mirco termina di lavare la macchina e si reca in parrocchia per lasciarla nel parcheggio, ad attenderlo c’è proprio padre Graziano al quale consegna le chiavi.
Di lì a poco i due si mettono in macchina per andare a Sestino, un paesino a 30 km di distanza, dove il frate deve celebrare un funerale che termina verso le 17. Subito dopo i due si recano in un altro luogo sempre a Sestino dove padre Graziano deve celebrare una messa che termina verso le 19 meno dieci. Padre Silvano chiama padre Graziano per ricordargli che di lì a poco c’è da celebrare un altra messa e cosi Mirco e padre Graziano attendono l’arrivo di padre Silvano.
E’ in questo momento che la madre di Mirco lo chiama per avvisarlo che Guerrina Piscaglia non è rientrata a casa e per chiedergli se fosse con lui.

Le indagini e la lettura dei tabulati telefonici ha permesso di scoprire che sia quel giorno che nei giorni successivi il telefonino di Guerrina Piscaglia aggancia sempre la cella di Cà Raffaello, come se la donna non si fosse mai mossa dalla zona. Il telefonino effettua moltissima attività e vengono anche inviati diversi sms ai familiari e molti squillo sul telefonino del figlio Lorenzo.

Lascia un commento

Back to Top