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Guerrina Piscaglia: l’accusa ha chiesto 27 anni per Padre Graziano

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Il processo a Padre Graziano è alle ultime battute. L’accusa ha chiesto 27 anni per il sacerdote congolese accusato di aver ucciso Guerrina Piscaglia e di aver nascosto il suo cadavere. Il movente sarebbe la decisione della donna di rendere pubblica la loro relazione.

padre grazianoGuerrina Piscaglia era innamorata di Padre Graziano, il suo sentimento però provocava imbarazzo nel sacerdote congolese. Secondo quanto riporta il settimanale Giallo, Guerrina e Padre Graziano avevano avuto molte discussioni al riguardo e la donna aveva persino mentito, sostenendo di aspettare un figlio da lui. L’ultima lite è stata fatale e sarebbe avvenuta il giorno del primo maggio del 2014 intorno alle ore 13,45. Padre Graziano avrebbe ucciso Guerrina Piscaglia e poi avrebbe nascosto il suo corpo. L’accusa ha chiesto 27 anni di carcere, 24 per l’omicidio e 3 per soppressione di cadavere.

Padre Graziano ora è agli arresti domiciliari con obbligo di braccialetto elettronico, e attende la fine del processo presso il convento dei Premostratensi a Roma. Il settimanale Giallo ha riportato anche le parole del magistrato: «Questo processo si presentava come una montagna, come il mio processo più difficile. Ora sono arrivato in cima a quella montagna e il quadro dimostrato dal processo è chiaro: l’imputato è colpevole al di là di ogni ragionevole dubbio». Nella prossima udienza la difesa sarà impegnata a smontare le accuse per cercare di scagionare Padre Graziano. Il verdetto finale però non è scontato perché il corpo di Guerrina Piscaglia non è masi stato trovato. L’unica certezza è rappresentata da quella relazione speciale.

Padre Graziano e la casalinga si sono scambiati circa 4mila messaggi, i due erano amanti. Non essendo stato trovato il cadavere di Guerrina Piscaglia non è nemmeno possibile confermare la gravidanza anche se molti testimoni hanno riferito che la donna diceva che desiderava avere un figlio di colore. Ci sono voluti anni di indagini per incastrare Padre Graziano, concentrati sugli ultimi sms: «Vengo da te, cucino il coniglio e poi facciamo l’amore», avrebbe scritto Guerrina. «La porta della canonica è aperta», la riposta del sacerdote congolese. Poi il silenzio. Dopo la scomparsa della donna dal suo cellulare sarebbero partiti altri sms alla famiglia per convincerli a smettere di cercarla ma per l’accusa sono stati scritti da Padre Graziano. Il religioso ha sempre mentito, arrivando a dire che Guerrina sarebbe andata via con Zio Francesco, un uomo misterioso.

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