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ScomparsiGuerrina Piscaglia: chi è lo sconosciuto di cui parla Padre Graziano e i sospetti sul marito

Guerrina Piscaglia: chi è lo sconosciuto di cui parla Padre Graziano e i sospetti sul marito

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Sempre avvolta nel mistero la sparizione di Guerrina Piscaglia, dai verbali di denuncia emerge che a tirare in ballo “lo sconosciuto” sia stato proprio Padre Graziano

guerrina-piscagliaGuerrina Piscaglia, 50 anni e 1 metro e 50 di altezza e circa 100kg di peso con una voglia matta di amare ed essere amata, la donna è scomparsa il 1 maggio scorso da Cà Raffaello in Toscana.
Cà Raffaello è un paesino piccolissimo e molto isolato, conta infatti appena 289 abitanti con un gruppo di case che si espandono all’interno del bosco dell’Appennino Tosco-Romagnolo, un paesino quasi imprigionato.

Imprigionata forse si sentiva anche Guerrina Piscaglia che viveva all’interno di un matrimonio che non era più fonte di serenità e di amore. Guerrina Piscaglia ha sposato suo marito Mirco ben 23 anni fa, ma già da qualche anno ognuno faceva una vita a parte e la coppia si univa soltanto accanto a Lorenzo il loro unico figlio che è però nato con dei problemi fisici.
Quell’handicap è stato preso a cuore da Guerrina che ha sempre dedicato tutto il suo tempo ad assistere Lorenzo, una vita di sacrifici e di rinunce ed anche molto stancante. Forse è in queste pieghe che si può spiegare il cambiamento comportamentale della donna che negli ultimi tempi appariva molto più curata e dedita al suo aspetto fisico.

Cà Raffaello e Guerrina avevano sempre vissuto un esistenza serena e senza scossoni, ma un anno e mezzo fa qualcosa accade, una sorpresa per tutti gli abitanti della piccolissima cittadina.
La Chiesa in comunità così piccole è sempre un luogo di aggregazione, un luogo dove gli abitanti si riuniscono e discutono, dove si trascorrono le ore.

Ed è proprio nella chiesetta di Cà Raffaello che qualcosa di rivoluzionario accade, il vecchio parrocco non riusciva più a gestirla e così aveva deciso di rassegnare le proprie dimissioni. Il vescovo di Arezzo recepita la lettera aveva deciso di inviare a Cà Raffaello un nuovo parrocco, molto diverso un congolese padre Graziano che appartiene ad una congregazione africana.

Questa nomina sconvogle tutta la comunità di Cà Raffaello che si ritrova a cambiare radicalmente le proprie abitudini. In Chiesa non si va ora solo per pregare, ma anche per cantare e per assistere a spettacoli multietnici. La comunità è sconvolta ma in modo positivo ed anche Guerrina Piscaglia è affascinata da questa ventata di novità.
Le messe della domenica non sono più dei sermoni ma piuttosto dei momenti di forte aggregazione dove padre Graziano riesce a coinvolgere tutti.
Dalle immagini registrate durante una di queste messe si riescono ad osservare i visi degli abitanti che sono le più diverse possibili. C’è chi è affascinato, chi stralunato, chi completamente stordito, una gamma straordinaria di sensazioni.

Grazie anche a questa sua esuberanza Padre Graziano riesce a conquistare piano piano la fiducia dei parrocchiani, che iniziano a vederlo come qualcosa di magico capitato in quel paesino sperduto da tutti.
Molto diverso è anche l’atteggiamento di Padre Graziano con i fedeli, il vecchio parroco attendeva le persone in canonica, il padre congolese invece dismessi i panni da prelato e vestito come una rockstar va a trovarli a casa loro, si sofferma a chiacchierare, a pranzo, a cena, ogni momento è buono per parlare e consigliare.
Con Guerrina Piscaglia, il marito e il figlio Lorenzo Padre Graziano instaura un rapporto speciale, è spesso a casa loro, al figlio insegna ad usare il computer e a suonare la tastiera.
Mirco trova finalmente un lavoro come autista per i padri della chiesetta, i rapporti sono strettissimi tanto che Guerrina Piscaglia e il marito considerano la canonica come la loro seconda casa.

A nessuno sfugge che il rapporto tra Padre Graziano e Guerrina Piscaglia è strettissimo, speciale ed intimo.
Potrebbe trattarsi di un attaccamento spirituale, ma a tradire la natura di questo rapporto ci pensa proprio Guerrina che da persona sciatta e poco attenta al suo aspetta, inizia a truccarsi, a mettersi orecchini, ad acquistare vestiti nuovi.
Sembra quasi una donna innamorata desiderosa di piacere e di piacere principalmente al suo uomo.
Il primo maggio, il giorno della scomparsa, Guerrina Piscaglia intorno alle 11 e trenta va all’edicola del paesino a trovare la sua amica e gli confessa di essere molto confusa.
“Oggi per me è una giornata pesantissima, se potessi sparirei da tutto e da tutti, se potessi andrei anche sotto un ponte”, queste le parole che Guerrina Piscaglia confida all’amica, e alla luce della sua sparizione acquisiscono un significato di mistero e inquietudine.
Guerrina Piscaglia è angosciata a tal punto da confessare addirittura che preferirebbe morire piuttosto che affrontare alcune situazioni.
La domanda è quali sono queste situazioni che sta vivendo? Perchè è proprio da qui che bisogna partire per comprendere che fine ha fatto Guerrina Piscaglia.
In trecento metri di una stradina a ridosso dalla sua abitazione, è qui che Guerrina Piscaglia è sparita, durante la sua quotidiana passeggiata.

Lo “sconosciuto”

Un punto interessante dal quale partire potrebbe essere un passaggio tratto dalla denuncia di scomparsa presentata dal marito: “non posso escludere che mia moglia possa essersi allontanata con lo sconosciuto”.
Si parla di “uno sconosciuto” e non di una generica persona questo pressuppone che esista una persona ben definita seppure definita “sconosciuta”.
Il giorno prima della scomparsa, il 30 aprile, a casa di Guerrina tutto sembra sereno e c’è anche padre Graziano. Ad un certo punto Guerrina Piscaglia vede dalla finestra un ambulante, forse un marocchina, la donna lo chiama a gran voce e lo invita ad entrare in casa come se lo conoscesse da tempo.
Il marito Mirco prende qualcosa da bere anche per il nuovo ospite che si accomoda con loro. Dopo una mezzoretta il misterioso ambuilante prende la sua borsa e va via.
Sembrerebbe una circostanza questa senza molto peso, ma dal verbale di scomparsa si legge che Padre Graziano avrebbe riferito a Mirco che intorno alle 14 del primo maggio, affacciato al balcone della canonica, avrebbe notato Guerrina Piscaglia parlare con uno “sconosciuto”, lo “sconosicuto” del giorno prima quello delle birre. Riferisce che erano sulla stradina che porta alla chiesetta di Cà Raffaello.
Questo particolare è importantissimo perchè è proprio Padre Graziano ad indirizzare tutti verso l’allontamento volontario insieme ad uno sconosciuto.

La testimonianza dell’etiope Dawit Tadesse

C’è anche una testimonianza di un ragazzo etiope, Dawit Tadesse, che sostiene di aver ricevuto un messaggio SMS da Guerrina Piscaglia poco prima della scomparsa. Il testo del messaggio sarebbe: “se non rispondi scappo a Gubbio con un marocchino”. Sembrerebbe che questo marrocchino si aggiri nei paesini dell’appennino vendendo tappeti. Però Dawit Tadesse è un amico intimo di Padre Graziano e se fosse tutta una messa in scena per allontanare i sospetti su padre Graziano?
C’è da dire anche che all’indomani della scomparsa di Guerrina Piscaglia, il marito Mirco è andato in giro per il paesino a chiedere notizie e si è fermato a parlare con il ragazzo etiope che però non sapeva della scomparsa della donna e nè tanto meno ha raccontato l’episodio del sms, che ha raccontato solo successivamente e agli inquirenti.
L’altra stranezza è che Dawit Tadesse sostiene di non avere più quel messaggio perchè lo ha cancellato e perchè ha cambiato il cellulare vendendolo in un negozio. Gli inquirenti stanno cercando di risalire all’acquirente per sottoporre il dispositivo a controlli per verificare il racconto dell’etiope.
Il grosso sospetto è che questo sconosciuto non esista, e che ha orchestrare la bugia sia stato Padre Graziano ma con la complicità anche del marito Mirco.
In paese si inizia anche a mormorare che Mirca abbia avuto una relazione extraconiuguale con una signora rumena, ma lui incalzato dagli inquirenti ha sempre negato la circostanza.
Nel frattempo Padre Graziano resta l’unico indagato, 4000mila messaggi tra lui e Guerrina Piscaglia sembrano davvero troppi per una semplice amicizia.
Alcune testimonianze che sembrano attendibili ci dicono invece che verso le 15 qualcuno l’avrebbe vista passegiare per la strada che porta verso RImini.

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