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I criminali di Milano: Martina ed Alexander uniti dall’amore e dalla vendetta

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E’ passato un mese e mezzo dall’agguato fatto da Martina Levato e Alexander Boettcher a Pietro Barbini. Quest’ultimo era colpevole di essere stato un “fidanzatino” della ragazza al liceo. E proprio per questo è stato punito: la coppia gli ha scagliato addosso due litri di acido muriatico.

martina levatoEra il 28 dicembre 2014, quando Martina Levato chiama Pietro e gli da’ un appuntamento: si tratta di una vecchia rimpatriata tra amici. Il giovane Barbini, infatti, vive e studia a Boston. L’incontro, però, si trasforma in incubo: Martina gli tira addosso dell’acido, e Alexander lo insegue per 140 metri con un martello in mano. Sarà il padre del ragazzo, che lo aveva accompagnato, a sventare un possibile omicidio.

Ora, però, l’inchiesta si è allargata: oltre a Martina ed Alexander, è stato scoperto un terzo complice. Si tratta di Andrea Magnani, bancario di professione. E’ stato lui ad aver raccontato l’episodio, ed a spiegare il piano criminale di Boettcher.

Magnani, davanti al pm Marcello Musso, ha dichiarato: “Ho fatto io le telefonate-trappola su indicazione di Boettcher; è stato lui a darmi una felpa e una parrucca per fare le telefonate da un Internet point; Boettcher mi ha fornito i vestiti con i quali sono stato ripreso dalla telecamera di un palazzo al momento dell’agguato”.

Tuttavia, i due amanti criminali (aiutati dal complice) avevano in mente un preciso piano criminale: fare del male a tutti gli ex fidanzati, o amanti, con cui Martina è stata insieme durante la lontananza da Boettcher. E’ proprio il loro modus operandi, e le dichiarazioni di Magnani, a portare alla luce altri episodi.

Il primo risale al 20 gennaio 2014, quando la Levato incontra in un locale un ragazzo con cui aveva avuto un rapporto l’anno precedente. I due si appartano, ma poco dopo Martina cerca di colpire nelle parti intime il ragazzo che, con la mano, riesce ad evitarlo. La ragzza corre fuori dall’auto ed urla allo stupro, mentre il giovane si difende parlando di agggressione a freddo.

La furia omicida continua nella seconda parte del 2014, quando tra il 10 e il 20 ottobre Martina e Alexander cercano un ragazzo che la giovane aveva conosciuto in discoteca e con cui si era scambiata solo un bacio. Tra l’1 e il 2 novembre, Stefano Savi viene aggredito con l’acido. Ma si tratta di uno scambio di persona.

Incuranti dell’errore, qualche giorno dopo trovano la vera vittima: si tratta di Giuliano C.. Il giovane si salva grazie all’ombrello: quel giorno, infatti, pioveva e il ragazzo riesce ad utilizzarlo come scudo. Ora che tutti i loro crimini sono venuti alal luce, si procederà con un doppio processo.

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