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Cold CaseDenis Bergamini: nuove perizie per avvalorare l’ipotesi dell’assassinio

Denis Bergamini: nuove perizie per avvalorare l’ipotesi dell’assassinio

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Su un pallone Denis Bergamini ha costruito il suo sogno: diventare un campione. Ma evidentemente questo non era il suo destino: il 18 novembre 1989 quel sogno si infrange. 25 anni fa, Denis finiva sotto le ruote di un camion in corsa. Si è suicidato o è stato ucciso?

Donato-Denis-BergaminiLa Procura di Castrovillari, 3 anni fa, ha voluto riaprire le indagini. Non credeva che il bel giocatore del Cosenza si fosse tolto la vita, e per questo aveva avviato un’inchiesta per omicidio. Pochi giorni fa c’è stato  un vero e proprio colpo di scena.

Quella stessa procura che cercava gli asssassini di Denis, ora vuole archiviare tutto. Ma vediamo di capire le ragioni di questa decisione.

Denis Bergamini di professione fa il calciatore, ed esattamente è il fulcro del centrocampo del Cosenza. Il punto di riferimento della squadra, che milita in serie B, ed è l’idolo dei tifosi e delle ragazze. La sua carriera va alla grande: ha un ingaggio favoloso, ed ha deciso di sposarsi. Anche se pochi lo sanno.

Denis sta vivendo un’ottima stagione quando un pomeriggio, quando è insieme ai suoi compagni di squadra, molla tutto e tutti, telefona alla sua ex fidanzata e qualche ora dopo muore.  Secondo le parole di Isabella, l’ex fidanzata, Denis si sarebbe tolto la vita. Ma perchè avrebbe commesso un atto di questo tipo? Era depresso?

Sappiamo che quel sabato 18 novembre, Denis è in ritiro prepartita a Rende, un paesino della provincia di Cosenza, con tutti i suoi compagni. L’allenamneto alla mattina, alle 12.30 il pranzo, e dopo il  riposo pomeridiano il cinema. Era la routine.

Eppure, quel giorno qualcosa di singolare c’è: in un’intervista telefonica a Michele Padovano, giovane attaccante e compagno di stanza di Denis, Chi l’Ha Visto ha scoperto che quello stesso giorno Denis ricevette una telefonata. Con chi ha parlato il giovane? E perchè si incupisce dopo essa?

Anche il massagiatore sportivo, Giuseppe Maltese, si accorge che qualcosa non va: quando va a asvegliare i ragazzi trova Michele che dorme, e Denis in piedi davanti alla finestra.

Alle 16 Denis prende la sua Maserati per recarsi al vicino cinema Garden. La maschera del cinema si ricorda bene di Denis, e di averlo visto uscire. Gli aveva chiesto in maniera scherzosa dove stesse scappando, e  Denis gli risponde di non preoccuparsi, e che sarebbe tornato prima della fine del film.

Denis era orgoglioso della maglia numero 8 che indossava. Inoltre, era un serio professionista, e non aveva mai abbandonato un ritiro. Eppure, quel giorno lo fa: come mai? Forse dipende da quella telefonata che ha ricevuto in camera?

Quello che è successo dopo lo sappiamo solo dalle parole di Isabella: la ragzza ha raccontato che Denis è andata  a prenderla alle 16.30, ed era da solo. E sempre secondo la sua versione, i due non si vedevano da più di tre mesi. Tra loro era stata una storia d’amore e di passione: Isabella era giovanissima quando si era innamorata di Denis.

Ha solo 16 anni, ma lei e Denis fanno subito coppia. Presto il loro rapporto diventa turbolento, ed arrivano ad una fase delicata: lei vorrebbe il matrimonio. Denis risponde che è disposto a prendersi qualsiasi tipo di responsabilità, ma non vuole sposarla.

Isabella non ci sta: si sente presa in giro, e qualche tempo dopo si separano definitivamente. E allora perchè Denis sarebbe andato proprio da Isabella quel giorno? Va ricordato che subito dopo l’addio alla giovane, Denis si sarebbe messo con un’altra ragazza: Roberta, anche lei romagnola.

A differenza di Isabella, però, Denis vuole portare Roiberta all’altare. L’ex fidanzata è al corrente di tutto ciò? Sa che Denis ha un’altra donna e che vuole sposarla?

Isabella dice che Denis, quel pomeriggio, arriva a bordo della sua Maserati: la fa salire, e le confida qualcosa di importante. Lui vuole cambiare radicalmente vita, e che vuole andare a Taranto per imbarcarsi per le Azzorre o per le Hawaii. Peccato che da quel porto non si vada in nessuna di quelle direzioni.

E’ possibile che improvvisamente Bergamini (senza soldi in tasca, e nemmeno un bagaglio) voglia partire all’avventura? Sta di fatto che un’ora dopo, i due hanno già percorso 100 km. A dirlo, questa volta non è solo Isabella, ma anche un brigadiere dei Carabinieri che li ferma all’altezza di Roseto Capo Spunico.

Sono le 17.30 del 18 novembre 1989: siamo a 3 km da dove Denis è morto. La cosa strana è che il controllo all’auto di Bergamini avviene in modo anomalo. Normalmente, infatti, i militari dell’arma sono obbligati a compilare un modulo. Quest’ultimo sarebbe scomparso.

Tuttavia, c’è un particolare importante da non tralasciare: il brigadiere Barbuscio (ovvero colui che ha fermato l’auto di Bergamini) è un elemento importante, in quanto è l’unico a confermare la versione di Isabella. Senza questa testimonianza le indagini avrebbero preso un altro corso?

Quello che accade dopo lo racconta solo Isabella: dopo pochi km, i due giovani si sono fermati in una piazzola al km 401 della Statale Ionica. La ragazza ha raccontato che alle 19.10 Denis avrebbe fatto pochi passi per gettarsi, all’improvviso, sotto un camion.

Lui che pochi minuti prima gli aveva detto di voler iniziare una nuova vita alle Azorre. Per quale motivo avrebbe deciso di togliersi la vita? Nel corso del tempo si è venuti a conoscenza che Denis quella settimana riceveva telefonate che lo preoccupavano.

Alla fidanzata Roberta, Denis aveva confidato che a Cosenza c’era qualcuno che gli voleva male: lo scrive la stessa ragazza alla famiglia Bergamini. C’è un altro fatto strano: il perito del tribunale non avrà mai la possibilità di analizzare il camion che ha investito Denis: seppur posto sotto sequestro, infatti, rimane nelle mani del camionista.

Emergono, infine, dei particolari inquietanti anche dall’autopsia. Il corpo del giovane è stato schiacciato solo sul lato destro, come se il camion lo avesse sormontato mentre era disteso supino a terra, e non come si vede dalle immagini scattate quella sera.

Inoltre, la posizione del giovane non combacia con la ricostruzione: perchè è stato trovato con il viso rivolto verso il cielo? Se fosse stato investito, il giocatore di calcio sarebbe stato ridotto parecchio male. Invece è il contrario.

Per  20 anni la famiglia si batte per scoprire la verità: nel giugno 2011, Eugenio Gallerani (l’avvocato) presenta un dossier, e le carte del vecchio processo vengono riprese in mano. Molte cose non convincono, e si riapre il caso per omicidio volontario contro ignoti.

Isabella Internò, per molti, è stata vista come la ragazza per la quale Denis si è suicidato. Nel maggio 2012, però, la ragazza viene iscritta nel registro degli indagati, e con lei anche il camionista Raffaele Pisano, accusato di false dichiarazioni e favoreggiamento.

A questo punto si richiedono altre perizie: Bergamini potrebbe essere stato narcotizzato, oppure soffocato con un sacchetto di plastica, prima di essere disteso sull’asfalto. L’ipotesi dell’omicidio sembra essere avvalorata. E quando si pensa di essere giunti alla verità, il 23 dicembre scorso i genitori di Denis ricevono l’ennesima doccia gelata: la Procura di Castrovillari ne chiede l’archiviazione. Perchè questa improvvisa retromarcia?

(Fonte Chi l’Ha Visto)

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