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ScomparsiEttore Majorana per la Procura di Roma era lui il misterioso signor Bini

Ettore Majorana per la Procura di Roma era lui il misterioso signor Bini

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Dopo ben 77 anni, il caso di Ettore Majorana fa ancora discutere. Un brillante fisico, in una notte di primavera, scomparve improvvisamente. Dove era finito? Secondo diverse prove, il giovane si era rifugiato volontariamente in Venezuela.

majoranaEttore Majorana era il penultimo di cinque fratelli: nato a a Catania il 5 agosto del 1906 da una famiglia di politici e scienziati , il giovane mostra fin dalla più tenera età una mente brillante e soprattutto straordinaria. Si laureò, con 110 e lode, il 6 luglio 1929: il suo relatore fu Enrico Fermi, e il giovane Ettore si presentò con una tesi sulla meccanica dei nuclei radioattivi.

Un futuro brillante, per molti. Per altri, invece, Ettore rappresentava un uomo straordinario, ma in piena crisi mistica. Ecco perchè alcuni suoi amici gli consigliarono un viaggio: per riposarsi, e per riflettere sulla sua vita. Fu così che Ettore si imbarcò sulla Tirrenia, la sera del 25 marzo 1938: il giovane arrivò a Palermo per un soggiorno, ma da quel luogo scomparve misteriosamente.

Ora, a distanza di così tanti anni, emerge un quadro diverso: nel 2011 venne aperto un fascicolo relativo alla sparizione di Majorana. Il procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani ha accertato che una foto scattata in Venezuela nel 1955, ed analizzata dal Ris, risulta chiara: si trattava di Majorana.

All’epoca si faceva chiamare con il cognome Bini, e risultava vivere in Venezuela. La notizia era stata data da un emigrato italiano, Francesco Fasani, meccanico di professione. Dalle analisi risulta che i tratti somatici dell’uomo della foto risultano compatibili con quelli di Majorana.

Dopo questa notizie, il caso di Majorana sembra definitivamente archiviato: nessun omicidio, e nessuna scomparsa. Solo un allontanamento volontario, come specificato dalla Procura: “…è da ritenersi che sono stati acquisiti elementi per poter escludere la sussistenza di condotte delittuose o autolesive contro la vita o contro la libertà di determinazione e movimento di Ettore Majorana, dovendosi concludere che il predetto si sia trasferito volontariamente all’estero permanendo in Venezuela almeno nel periodo tra il ‘55 e il ‘59”.

Eppure c’è chi crede il contrario: si tratta dello scienziato Antonino Zichichi, direttore del Centro culturale Ettore Majorana di Erice (Trapani). L’uomo è uno dei maggiori studiosi su Majorana, ed è convinto che il genio fosse in preda ad una crisi mistica: “Io ho conosciuto il vescovo di Trapani negli anni Sessanta, monsignor Ricceri, veniva regolarmente alle manifestazioni del Centro di cultura scientifica e una volta mi rivelò che era il confessore di Majorana e che aveva crisi mistiche. Quindi lui andò in un convento e basta, altro che Venezuela”.

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