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Loris Andrea Stival

Loris Stival, il giallo degli indumenti pesanti

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Il giorno in cui a Santa Croce Camerina tutti stavano cercando il piccolo Loris, c’è un particolare molto evidente: tutti erano in manica corta. Eppure, Loris è stato ritrovato con indumenti pesanti.

Loris Andrea StivalLoris è stato soffocato con delle fascette da elettricista, e quel giorno indossava la canottiera della salute, un maglioncino, il grembiule della scuola e un piumino rosso. Le fascette sono state strette intorno al collo con molta forza, e con grande probabilità, il giubbotto è stato messo addosso al bambino solo dopo.

Ma non solo: purtroppo, o per fortuna, sembra non risulti nessun “ignoto 1″. Dalla giacca non è emerso nessun tipo di dna diverso da quello della madre e dello stesso Loris.  Chi ha ucciso Loris deve essere una persona piccola, che non è riuscita nemmeno a sollevare da terra il piccolo Loris. Nonostante pesasse solo 24 kg.

E invece chi lo ha uccio lo ha fatto strisciare: la scarpa destra del bambino aveva sollevato molta terra, ed era subito evidente. Inoltre, non ci sono tracce di terriccio o di erba sui  vestiti, pur trovandosi in aperta campagna. Tra le 9.23 e le 9.36 di quella mattina la Polo nera viene ripresa dalle telecamere mentre si dirige, e torna, nella zona in cui è stato ritrovato il figlio.

Gli inquirenti hanno elementi sufficienti per affermare che la donna si sia fermata proprio lì per circa 6 minuti. Un tempo più che sufficiente per un’azione di occultamento. Anche dalle intercettazioni ambientali telefoniche emerge come molti  familiari della donna (compresi quelli che oggi professano la sua innocenza in tv), la ritengono capace fin da subito di un crimine efferato.

Veronica dopo essere uscita di casa alle 9.23, viene ripresa davanti al suo portone alle 9.39. Qui ci rimane per due minuti e mezzo. Cosa ci è entrata a fare in casa? Si tratta, però, di una circostanza che Veronica continua a negare davanti agli inquirenti.

Solo in seguito ritratta, ed ammette di essere rientrata per prendere un taccuino su cui aveva annotato delle ricette di cucina. Proprio questo è il suo alibi. Quella mattina doveva assistere ad una dimostrazione culinaria. Al contario, secondo gli investigatori, Veronica sarebbe tornata a casa per prendere lo zainetto.

Dalle immagini non si capisce  il colore degli indumenti, e nemmeno se Loris aveva con quel fatidico oggetto (lo zainetto). Probabilmente al suo interno è riposta la prova regina. E’ stato cercato in tutti i modi, ma non è mai stato trovato. Al suo interno potrebbero esserci le fascette con cui è stato ucciso, oppure le mutandine che non indossava quella mattina.

Gli inquirenti, insieme a Veronica, hanno ripercorso nuovamente il percorso da lei fatto: tutte queste strade sono state controllate palmo dopo palmo. Ma dello zaino non c’era traccia.  E se fosse stato gettato nel canale situato vicino al luogo del ritrovamento? Tuttavia, quel canale arriva direttamente nel mare. Insomma, i dubbi attorno alla morte del piccolo Loris sono ancora tanti.

(Fonte Chi l’Ha Visto)

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