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NewsIl killer di “American Sniper” condannato all’ergastolo

Il killer di “American Sniper” condannato all’ergastolo

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Il film campione di incassi American Sniper ha raccontato la vita di Chris Kyle, il cecchino dei Navy Seal ucciso da Eddie Ray Routh. Quest’ultimo è stato condannato all’ergastolo.

routhEra il 2 febbraio 2013, quando Eddi Ray Routh accompagnò al poligono di tiro gli amici Chris Kyle e Chad Littlefield. Il killer, secondo l’accusa, era sotto l’effetto di stupefacenti e alcol, quando sparò a bruciapelo due colpi uccidendoli all’istante.

La difesa, invece, supporta la tesi opposta: Routh aveva problemi mentali. Già, perchè l’ex marine era stato in guerra in Iraq, ed era stato inviato anche ad Haiti subito dopo il devastante terremoto. Esperienze, queste, che lo avrebbero segnato definitivamente.

Chris Kyle era arruolato nei Navy Seal, ed era diventato famoso con il soprannome “La leggenda”: la sua precisione nel tiro, infatti, non avevano rivali, tanto da guadagnarsi l’appellativo di cecchino più micidiale nella storia dell’esercito americano. Kyle lasciò poi i Seal definitivamente nel 2009, all’età di 38 anni.

Subito dopo l’addio, Kyle ebbe problemi di riadattamento alal vita quotidiana, ed era per questo che si impegnava a fondo con i veterani che avevano riscontrato gli stessi suoi problemi.

Il processo contro Routh ha fatto emergere tutto questo quadro indiziario, ma il picco si è raggiunto quando la vedova di Kyle ha testimoniato, raccontando gli utlimi attimi di vita del marito. La giuria al processo, nella cittadina texana di Stephenville, ha respinto la teoria della difesa (quella dei problemi mentali), ma ha condannato Routh al carcere a vita.

Già, perchè l’accusa non ha chiesto la pena di morte per l’imputato, ma la giuria si è automaticamente espressa con una condanna di carcere a vita. Non solo: Routh non avrà la possibilità di chiedere la libertà condizionata, e morirà dietro le sbarre.

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