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Elena Ceste: il mistero del ritrovamento del cane

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E’ importante il cane? Potrebbe forse avere un collegamento con la morte di Elena Ceste? Un cane può far rumore, abbaiare, e dare fastidio. E chi ha ucciso la donna lo sa bene.

cane-elena-ceste-ritrovatoLa stessa cosa era successa durante il rapimento del piccolo Tommaso Onofri. All’epoca, subito dopo il rapimento, il cane era scomparso. Solo grazie all’intervento tempestivo di Chi L’Ha Visto, l’animale fu ritrovato. Ed analizzato.

Già, perchè i suoi peli risultavano essere nella macchina di Mario Alessi, il muratore che aveva lavorato a lungo in quella villetta e che conosceva bene le abitudini, e il cane, di tutta la famiglia. Può essere successa la stessa cosa a Gandalf, il cane di Elena Ceste?

Il marito di Elena Ceste aveva detto di averlo dato via, in qaunto non riusciva più a seguire i suoi figli e anche l’animale. E’ stato ritrovato, dopo l’esposto di un’associazione animalista che puntava il dito contro il marito di Elena (colpevole, a detta loro, di averlo ucciso). Il cane è vivo e vegeto. E poi perchè Michele avrebbe dovuto liberarsene?

Forse perchè l’animale poteva condurre gli inquirenti al fosso, dove è stata ritrovata Elena. Gandalf poteva riuscire a rintracciare la madre che si prendeva cura di lui.

E’ trascorso quasi un anno dalla scomparsa di Elena Ceste: è la mattina del 24 gennaio 2014, quando la donna sparisce dalla sua casa di Costigliole D’Asti. Il marito, all’epoca, non era ancora indagato sui fatti. E’ domenica, e la donna è scomparsa da meno di un mese, e Michele rilascia un’intervista disperata alla trasmissione di Rai 3.

La sua verità è che Elena si denuda e va via. La sua verità sono due uomini che sarebbero i responsabili della sua follia. Ma è proprio lui ad attirare i sospetti di chi indaga. La risposta, però, arriva solo il 18 ottobre scorso, quando il corpo della donna viene ritrovato a circa 800 metri da casa.

I genitori pensavano di poter dare una degna sepoltura alla figlia, ma la Procura non ha ancora dato il nulla osta. Perchè? Perchè il corpo di Elena può parlare e dire ciò che è successo. Avrebbe raggiunto il canale da sola, nuda e senza occhiali? E, soprattutto, si sarebbe suicidata?

La posizione in cui è stata ritrovato il corpo, sembrerebbe condurre ad un’unica soluzione: Elena ci sarebbe arrivata già morta in quel canale. Cosa è successo, allora, quella mattina? Torniamo a quel 24 gennaio: l’uomo ha lasciato alle 8.29 i bambini a scuola. Ci sono le videocamere di sicurezza che riprendono il tutto.

Il pensiero, in quel momento, va da Elena: cosa starà facendo in questo momento? Elena, dopo che Michele è uscito, non avrebbe riassettato nulla, tanto che le tazze della colazione sono state trovate ancora sul tavolo. La macchina di Michele viene ripresa mentre passa in centro: sono le 8.34. L’uomo si ferma, come dirà in seguito, a controllare anche gli orari del medico. Quel giorno, però, il medico non c’è.

E’ affisso un altro avviso: c’è infatti il sostituo del medico. Un particolare, questo, che Michele non ha mai raccontato a nessuno. Per lo meno non ai giornalisti. Arrivato a casa, cosa trova? L’uomo, appena entrato, aveva avuto una premonizione, in quanto sentiva un “silenzio tombale”.

Se Elena non si è suicidata nel canale, si può anche ipotizzare che sia stata uccisa in casa. Si avvicina un momento particolare, quello in cui gli inquirenti devono decidere se chiudere le indagini oppure chiedere un rinvio a giudizio per Michele, l’unico indagato per la morte della moglie. Cosa succederà?

(Fonte Chi l’HA Visto)

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