HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
NewsIndagato per aver ucciso moglie e figlia nel 2004: “Non le uccise io, c’era un altro uomo”

Indagato per aver ucciso moglie e figlia nel 2004: “Non le uccise io, c’era un altro uomo”

di

belmonteParla Domenico Belmonte, indagato per aver ucciso nel 2004 la moglie Elisabetta Grande e la figlia Maria Belmonte

Domenico Belmonte, medico ed ex dirigente del reparto sanitario del carcere di Poggioreale a Napoli, è stato il principale indagato, insieme al genero, Salvatore Di Maiolo, per la morte della moglie e della figlia, Elisabetta Grande e Maria Belmonte, trovate dopo anni dalla scomparsa sotto la sua villa. La scoperta delle due donne risale al 2012, quando la polizia trovò dei resti in un’intercapedine sotto il pavimento dell’abitazione.

In un primo momento venne immediatamente ipotizzato ad un caso di duplice omicidio, ma la perizia eseguita da Francesco Introna, confermò che si trattò di un suicidio. Le due donne si sarebbero volontariamente chiuse nell’intercapedine per togliersi la vita?.

E’ per la mancanza di elementi accusatori che Domenico Belmonte e il genero Salvatore Di Maiolo non vennero definitivamente condannati per la morte delle donne.

Dopo anni dalla terribile scoperta, come si legge su IlMattino.it, l’uomo ha però spiegato che probabilmente c’era un altro uomo che frequentava la casa delle due donne. Quest’ultimo però non sarebbe stato mai interrogato o indagato: potrebbe essere stato lui l’autore del duplice omicidio?

Belmonte intanto spiega il suo rimorso più grande: “Io ho un unico rimorso, mi sono dedicato sempre a lavoro trascurando completamente la famiglia, sono andato via di casa a più riprese. Purtroppo, nel 2004, non feci subito la denuncia di smarrimento perché, prima di tutto, ero sicuro che loro fossero andate nella casa di Napoli, ma anche perché per me, per la mia onorabilità, mi sembrava indegno che i carabinieri si mettessero sulle tracce dei miei familiari. Non volevo che mia moglie e mia figlia venissero ricercate dalla polizia come se fossero dei malfattori”.

“Loro abitavano in un’altra casa – spiega ancora Belmonte – dove è avvenuta qualche rapina, sono state private di tutti gli oggetti che avevano con loro, infatti non è stato più trovato l’oro. Poi, i cadaveri sono stati sotterrati e sono rimasti sotto terra per circa due anni e mezzo. Solo dopo sono stati portati sotto la mia villa, ma non so da chi. I vicini non hanno mai sentito odori per tutto questo tempo, come ve lo spiegate questo?”.

Adesso si attende l’udienza preliminare, fissata a dicembre, dove si deciderà se rinviare a giudizio o meno genero e suocero.

Lascia un commento

Back to Top