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Delitti dal mondoInghilterra. Voleva lasciare il fidanzato, lui la uccide con 80 coltellate

Inghilterra. Voleva lasciare il fidanzato, lui la uccide con 80 coltellate

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Laura DaviesAveva soltanto 22 anni e da appena 7 mesi si era fidanzata con un suo coetaneo, Jordan Taylor. Laura Davies lo scorso luglio è stata brutalmente uccisa dopo aver comunicato al giovane fidanzato di voler troncare la loro relazione

E’ stata colpita da ben 80 coltellate dopo aver detto al ragazzo di volerlo lasciare. La triste vicenda è avvenuta nella contea di Essex, in Inghilterra. Un’ennesimo femminicidio dal movente simile a tante altre storie. Secondo le ricostruzioni del caso, Laura Davies era nell’appartamento che condivideva con il fidanzato, quando ha deciso di annunciare la fine della loro relazione. La causa, come si legge su Fanpage.it, era il comportamento troppo ossessivo del ragazzo, che appena aver saputo che Laura voleva lasciarlo, l’ha aggredita in un attimo.

La 21enne avrebbe tentato invano di fuggire e di liberarsi. La fuga, immortalata da alcune telecamere di sicurezza, si è però conclusa nel peggiore dei modi. La giovane è stata infatti raggiunta all’esterno dell’abitazione dal fidanzato che, senza alcuna pietà, l’ha colpita con un coltello per diciotto volte al viso, sei volte ad un braccio, diverse volte sulle gambe, sulla schiena e alla testa. Dopo essersi accertato di aver ferito gravemente la fidanzata, Taylor ha gettato il suo cadavere oltre una siepe.

Ad allertare le forze dell’ordine sono stati i vicini. Una volta giunta sul posto l’ambulanza, che ha trasportato Laura in ospedale, quest’ultima è purtroppo deceduta.

Nel frattempo il giovane assassino si era nascosto con addosso ancora i vestiti sporchi del sangue della vittima. Fortunatamente la polizia è riuscita ad arrestarlo in breve tempo. Oggi quel gesto estremo è stato definito “un atto consapevole e feroce, concretizzatosi in più di ottanta coltellate inflitte sul corpo della donna”. A nulla è dunque servita la linea difensiva dell’avvocato dell’imputato, il quale aveva sostenuto l’incapacità di intendere e di volere del suo assistito, che aveva inizialmente raccontato di essersi difeso dalle minacce della fidanzata.

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