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NewsIrina Bakal, uccisa dall’ex fidanzato che non voleva riconoscere il figlio

Irina Bakal, uccisa dall’ex fidanzato che non voleva riconoscere il figlio

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Uno studente di 19 anni ha ucciso l’ex fidanzata perché non voleva diventare padre. Dopo l’omicidio le ha rubato la catenina e un anello ed è andato a rivenderli al ComproOro. Per tre giorni ha fatto finta che non fosse accaduto nulla e ha speso il denaro ai videopoker.

Irina Bakal aveva solo 20 anni e aspettava un figlio. La ragazza è stata uccisa dall’ex fidanzato di 19 anni Mihail Savciuc perché non voleva abortire. I fatti sono avvenuti a Conegliano in provincia di Treviso. Come racconta Giallo il ragazzo dopo l’omicidio ha rubato una catenina e l’anello, poi è andato a venderli in uno di quei negozi Compro Oro. Sono stati valutati poche decine di euro, ma erano comunque sufficienti per fare una partita ai videopoker.

Gli inquirenti che hanno indagato sull’omicidio di Irina Bakal sono rimasti senza parole ma la cattiveria umana non ha limiti. Il giovane 19enne, spietato e crudele, non si è mai pentito di quanto fatto all’ex fidanzata. L’omicidio è avvenuto domenica 16 marzo al culmine di una lite. Mihail Savciuc di nazionalità moldava ma residente in Italia ha preso a sassate la sua connazionale Irina e poi l’ha strangolata. Quando si è accertato del fatto che fosse morta si è disfatto del cadavere gettandolo in un fosso e coprendolo con le foglie. È stata la madre di Irina a denunciare la scomparsa della figlia consegnando alla polizia le foto in cui indossava i gioielli che le erano stati rubati. Il gestore del Compro Oro li ha riconosciuti e ha fornito i dettagli del ragazzo che li aveva portati. Solo poche ore dalla segnalazione il moldavo era nel bosco insieme alla polizia. È sempre rimasto lucido, anche quando ha detto perché ha strappato la catenina ad Irina.

Si erano lasciati da mesi e lui aveva anche un’altra fidanzata, ma la ventenne aveva scoperto di essere incinta e aveva bisogno del suo aiuto perché era troppo tardi per abortire. La parola ‘responsabilità’ forse ha fatto scattare la furia omicida del 19enne che nei giorni seguenti è persino andato a scuola come se nulla fosse accaduto. Era uno studente modello con dei bei voti. Nessuno sapeva che Irina era incinta nemmeno la madre e le amiche.

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