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Islanda: il brutale omicidio della ventenne Birna Brjansdotti

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Reykjavk è considerato un piccolo paradiso in cui tutti si sentono al sicuro. Dopo l’omicidio di Birna Brjansdottir tutti hanno paura. Eppure l’Islanda è un paese con un bassissimo tasso di criminalità. Che cosa è successo?

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Foto: Il Post

L’Islanda è conosciuto come il paese con il tasso di criminalità più basso del mondo, eppure oggi sono tutti sotto shock per l’omicidio della ventenne Birna Brjansdottir. La ragazza lavorava presso un negozio di abbigliamento a Reykjavk, la capitale. Era scomparsa da otto giorni e nessuno immaginava il tragico epilogo. La polizia indaga sul caso come omicidio anche se il portavoce ha fatto sapere che le cause della morte di Birna Brjansdottir non sono ancora state determinate con precisione. Come sostiene Repubblica la storia sembra uscita da un giallo della fiorente letteratura islandese, tra i più famosi ci sono quelli della scrittrice Yrsa Sigurdardottir.

Birna Bjarnsdottir era una ragazza con i tipici tratti nordici, lunghi capelli castani e occhi verdi. Circa 725 persone avevano partecipato alle operazioni di ricerca e soccorso, la più imponente dell’ultimo secolo e forse di tutta la storia del paese scandinavo. L’allarme era partito immediatamente. La sera del 14 gennaio scorso Birna Bjarnsdottir ha trascorso la serata con gli amici, in un pub poco distante dall’area portuale. Come vedete nelle immagini della telecamera di sorveglianza che hanno ripreso il passaggio di Birna Bjarnsdottir, la ragazza indossava una giacca con cappuccio e dei pantaloni neri, mangiava un panino appena comprato. Nel video finito nelle mani della polizia si vede che camminava barcollando. Dalle stesse si nota anche un’auto che passa nella zona dove è stata vista l’ultima volta la vittima.

È un dettaglio importante perché il mezzo è stato trovato parcheggiato sul molto accanto al peschereccio dove sono stati abbandonati gli stivali di Birna Bjarnsdottir. Poche ore dopo la diffusione dell’annuncio della scomparsa della ventenne lo stesso aveva levato le ancore. Il caso è stato presto risolto, perché sull’auto sono state trovate delle tracce di sangue e la stessa risultava noleggiata da due marinai del peschereccio. Lo squadrone vichingo è riuscito a fermarlo in mare aperto procedendo con l’arresto dei sospetti. Ora le indagini proseguono per accertare le responsabilità dei due uomini ma a Reykjavk tutti sono molto scossi.

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