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Jenise Wright: bambina violentata e uccisa da Gabriel Gaeta, un wrestler

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Svolta nelle indagini sull’uccisione di Jenise Wright, la bambina di sei anni violentata e uccisa il 2 agosto

jenise-wrightIl killer è Gabriel Gaeta, studente e wrestler diciassettenne presso l’Olympic High School di Bremerton, nello stato di Washington.
Nessuno avrebbe mai immaginato che il colpevole potesse essere proprio Gaeta. Il ragazzo, infatti, si era presentato alla veglia funebre per la bambina il giorno prima di essere arrestato dalla polizia. Inoltre, pubblicava sul suo profilo Facebook aggiornamenti nei quali affermava di aver ricevuto la visita degli agenti dell’FBI per far luce sul drammatico omicidio della bambina.

I reati di cui è accusato il giovane wrestler sono stupro e omicidio. La causa della morte di Jenise è un trauma alla testa e il corpo della bimba è stato rinvenuto in una palude fangosa nelle vicinanze dell’abitazione dei Wright. La famiglia della piccola è sconvolta: il giovane Gabriel, infatti, era amico intimo dei fratelli maggiori della vittima. Il capofamiglia, James Wright, ha dichiarato “È devastante, sarà difficile perdonarlo”.

L’ultima volta in cui Jenise era stata vista viva risale alla sera del 2 agosto, poco prima di andare a dormire. I genitori hanno aspettato un giorno prima di dare l’allarme perché la bimba era abituata ad andare fuori di notte a giocare nel parco vicino.

Gli investigatori hanno inchiodato Gabriel Gaeta in seguito agli interrogatori dei vicini. Una volta arrivati a casa dello studente, hanno ritrovato nella stanza vestiti macchiati di sangue e di fango compatibili con le tracce trovate sui vestitini della bimba. Infine, il test del DNA ha fornito la prova schiacciante per arrestarlo. Dinanzi a tutti questi indizi, Gabriel Gaeta ha confessato il delitto.

Se sarà confermata l’accusa di stupro e omicidio ai danni di un bambino, il giovane sarà condannato al carcere a vita.
La sua cauzione ammonta a un milione di dollari.

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