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Jeremy, ucciso per aver chiesto di riavere il suo cellulare

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Jeremy Cook, 18enne canadese, aveva perso il suo cellulare in un taxi. Una volta localizzato l’apparecchio, il giovane ha chiesto a tre uomini di poterlo riavere ma da quella richiesta si è passati una sparatoria fatale. La vicenda è avvenuta nell’Ontario

Jeremy CookJeremy Cook è stato ucciso per il suo cellulare che aveva perso in un taxi al quale aveva chiesto un passaggio. Grazie ad un’applicazione il 18enne è riuscito a rintracciare la posizione esatta del suo smartphone per poi chiedere a tre uomini di poterlo riavere indietro.

Ciò che sembrava essere un gesto giusto ed una richiesta banale si è però trasformata in un omicidio perchè Jeremy Cook è stato trafitto da diversi colpi di pistola sparati proprio da quei tre individui.

Secondo quanto riportato dal sito Tgcom24, Jeremy Cook avrebbe chiesto alla sorella maggiore di accompagnarlo in Ontario per poter riprendere il suo cellulare che era stato localizzato in una Mazda con a bordo tre uomini.

Il giovane avrebbe trovato l’auto in questione e avrebbe chiesto alle persone a bordo di riconsegnargli il suo smartphone. Questi ultimi avrebbero però accelerato e, quando Jeremy Cook avrebbe afferrato la portiera del guidatore, dall’interno del veicolo sarebbero partiti alcuni colpi di pistola.

I tre sono immediatamente scappati via a bordo di quell’auto che è stata trovata abbandonata dagli esperti. Poco dopo l’omicidio la polizia ha emesso un mandato d’arresto nei confronti di Muhab Sultanaly Sultan, l’uomo che avrebbe sparato i colpi mortali verso il 18enne.

Una seconda persona è stata poi individuata ed è stata invitata a presentarsi in commissariato come persona informata dei fatti. Resta per ora da chiarire l’esatta dinamica dei fatti e da scoprire l’identità della terza persona che era in quella Mazda.

Il portavoce della polizia di Londra ha poi dichiarato: “Nessuno avrebbe immaginato che la perdita di una vita umana potesse derivare da un cellulare perso”.

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