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Omicidi in FamigliaJohn Miller, massacra moglie e figlia per razzismo

John Miller, massacra moglie e figlia per razzismo

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John Miller in un giorno di gennaio del 2011 uccise a colpi d’ascia la moglie e la figlia di soli 8 anni, per un sentimento razzista che provava nei confronti della fidanzata e della bambina, poichè non ariane

L’episodio avvenne a Garforth, in West Yorkshire. John Miller quella sera dell’omicidio non era in sè anche a causa dell’abuso di psicofarmaci e droga tra cui cannabis, cocaina e steroidi che l’uomo faceva da circa un decennio. Quest’ultimo è stato condannato all’ergastolo dopo che ha confessato di aver ucciso le due vittime per ragioni razziste, non riusciva proprio a sopportare che la fidanzata e la sua bambina non fossero di pura razza ariana.

La fidanzata 31enne di John Miller, è stata trovata con la lingua tagliata e oltre 23 ferite sul torace, sul collo e sul viso, mentre ad ammazzare la figlia, che avrebbe cercato di fare resistenza alla follia omicida del padre, sono state 9 ferite profonde scagliate su tutto il corpo.

John Miller prima di compiere il brutale gesto, si sarebbe seduto a tavola con tutta la sua famiglia, proprio come se già sapesse cosa avrebbe fatto poco dopo, tanto che avrebbe detto alle sue donne che erano destinate a morire. L’unica ad essere stata risparmiata è stata l’altra figlia: “Amelia doveva essere risparmiata a causa del suo DNA superiore  perché era ariana”. 

John MillerDopo aver ucciso le due povere vittime, l’uomo è scappato ed è stato trovato dalla polizia il giorno successivo, mentre nudo vagava senza meta in un bosco. John Miller dopo essersi tagliato le vene dei polsi, avrebbe raccontato all’ospedale psichiatrico di aver sentito delle voci nella sua testa che gli avrebbero ordinato di uccidere tutti i componenti della sua famiglia che avevano gli occhi castani.

Un’episodio che ha sbalordito l’intero paese, un bagno di sangue avvenuto in famiglia per razzismo, e mai nessuno avrebbe potuto mai immaginare una tragedia del genere.

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