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Delitti dal mondoJohnny Webb aveva dichiarato il falso in un processo risoltosi con pena di morte nel 2004

Johnny Webb aveva dichiarato il falso in un processo risoltosi con pena di morte nel 2004

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Dopo dieci anni e buona condotta, il supertestimone, che ha portato alla pena di morte Cameron Todd Willingham per la morte delle tre figlie, dice di aver mentito

Iniezione letale. Texas“Ho mentito al processo.” Questa è stata una delle dichiarazioni agghiaccianti che ha tenuto il supertestimone Johnny Webb, il quale aveva testimoniato sull’assoluta colpevolezza del suo compagno di cella Cameron Todd Willingham, accusato e poi giustiziato in Texas per la morte delle sue tre figlie, una di due anni e due gemelle di appena un anno.

Willingham fu accusato di aver appiccato il fuoco e procurato un incendio doloso il 23 dicembre 1991 nel quale avrebbero perso la vita le tre piccole.

L’ipotesi di una probabile innocenza di Cameron Todd Willingham era stata continuamente smentita dal procuratore John Jackson il quale aveva più volte negato un possibile accordo con il suo compagno di cella “Johnny Webb”.

Si è potuti arrivare a quest’amara conclusione grazie ad una seria inchiesta, arrivata purtroppo troppo in ritardo, realizzata dal Marshall Project, un’organizzazione che si occupa di seguire in maniera scrupolosa il sistema giudiziario e penitenziario americano, a volte troppo superficiale nelle decisioni.

È successo nuovamente, pare che Cameron Todd Willingham,fosse effettivamente innocente e che Johnny Webbabbai sentenziato dichiarando di aver ricevuto delle confessioni da parte dello stesso Willingham in cambio di uno sconto di pena, poiché accusato di rapina, e di proventi economici da parte di un magnate, proprietario terriero di Corsicana.

Le perizie effettuate nel lontano 1992 quando resero necessaria la sua carcerazione e lo condannarono a morte. Casi irrisolti, o meglio risolti in modo errato dove la giustizia non sempre risolve i casi trovando l’assassino ma trova forzatamente l’assassino.

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