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NewsJosé Alberto Cadena Ruiz: accusato di omicidio dopo 2 anni di carcere gli inquirenti scoprono che è innocente

José Alberto Cadena Ruiz: accusato di omicidio dopo 2 anni di carcere gli inquirenti scoprono che è innocente

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Incredibile disavventura per José Alberto Cadena Ruiz, 2 anni di carcere da innocente

Jose-Alberto-Cadena-RuizEra il 10 ottobre del 2010 quando José Alberto Cadena Ruiz viene arrestato con l’accusa di omicidio. Per gli inquirenti è lui che ha strangolato ed ucciso Graciela, una sua amica.
José Alberto Cadena Ruiz immediatamente proclama la sua innocenza, ma non viene creduto e cosi i magistrati lo rinviano a giudizio. Durante il processo, e nel dibattimento emergono però decine di particolari che allontanano José Alberto Cadena Ruiz dalla scena del delitto, che fanno capire anche alla pubblica accusa che l’uomo molto probabilmente non c’entra nulla con l’omicidio.
Ma la prova decisiva della sua innocenza arriva con le perizie dei medici legali. Il tribunale dopo una camera di consiglio di poche ore non ha potuto far altro che assolvere immediatemente e perchè il fatto non susssiste José Alberto Cadena Ruiz che ora è un uomo libero, dopo aver trascorso circa 2 anni e mezzo di carcere preventivo.
Emozionante il racconto che José Alberto Cadena Ruiz ha fatto della vicenda: “In carcere sono sopravvissuto vivendo la vita degli altri: mio nipote che nasceva, mia figlia che trovava una piccola occupazione, mia madre di ottanta anni che esce dall’ospedale, gli amici che fanno la colletta per trovare gli avvocati. E ogni volta mi ripetevo che dovevo aspettare, che qualcuno avrebbe capito che ero vittima di un errore giudiziario, che bastava leggere le perizie. Invece niente, ogni volta che passavano i giorni rinchiuso trattenevo il fiato e tornavo in cella. Non parlavo con nessuno per settimane. Pensavo di non farcela, ripetevo come un dannato che qualcuno mi avrebbe creduto, mi avrebbe ascoltato. Due anni e mezzo sono un tempo infinito. Un giorno uguale all’altro, tutti i giorni: ho preso la terza media, pregavo e lavoravo. E non riesci a pensare ad altro se sei innocente: diventa la tua ossessione”

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