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Omicidi in FamigliaKadia Fatkhani, a Roma una strage senza spiegazione
Kadia Fatkhani

Kadia Fatkhani, a Roma una strage senza spiegazione

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Il dramma della 42enne marocchina che ha accoltellato a morte due dei tre figli e poi si è suicidata è da ricercare nelle dinamiche familiari. Il marito è disperato

Kadia FatkhaniUna vera mattanza, per ora senza una spiegazione plausibile. Si presenta così, a 24 ore dalla sua scoperta in un appartamento del centro di Roma il triplice omicidio-suicidio che ha visto morire la 42enne Kadia Fatkhani e due dei suoi tre figli, mentre una terza di soli quattro anni rimane gravemente ricoverata in ospedale.

Una famiglia che viveva da dieci anni nel nostro Paese ed era molto conosciuta sia nel palazzo in cui si è consumata la tragedia che nel quartiere di san Giovanni. Un nucleo ben integrato, tanto che i figli frequentavano le scuole pubbliche della zona, e soprattutto che non poteva far pensare ad una fine così tragica. Eppure la pista della tragedia consumata in famiglia è l’unica seguita dagli inquirenti.

Perché la sera di domenica Kadia aveva litigato con il marito e lo aveva colpito con un coltello, tanto che l’uomo aveva dovuto fare ricorso alle cure ospedaliere. Ma di fronte alle domande dei medici aveva detto di essere stato aggredito da sconosciuti sotto casa, solo per difendere la moglie: “Non immaginavo che potesse andare a finire così”, ha detto nella serata di ieri ad amici e conoscenti, in lacrime.

Non poteva pensare che la moglie, una donna minuta e sino ad allora molto tranquilla, avrebbe armato di nuovo la sua mano colpendo più volte con un coltello ma anche una mannaia (ritrovati insanguinati in bagno) i tre figli prima di suicidarsi impiccandosi. Eppure è questa l’unica spiegazione che gli inquirenti danno, in attesa dei rilievi definitivi.

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