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NewsLa richiesta di Carla Caiazzo, bruciata dall’ex: “E’ omicidio d’identità, subito una legge”

La richiesta di Carla Caiazzo, bruciata dall’ex: “E’ omicidio d’identità, subito una legge”

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carla caiazzo_pozzuoliCarla Caiazzo è la 38enne che è riuscita a salvarsi dopo che il suo ex, e padre della bambina che portava in grembo, l’ha bruciata viva. La donna ha deciso di scrivere una lettera a Sergio Mattarella

Carla Caiazzo, nonostante la sua vita è stata distrutta dalle fiamme, ha deciso non arrendersi e di combattere. Attraverso Repubblica, la donna si è rivolta al capo dello Stato, Sergio Mattarella, per fare una particolare richiesta.

“Caro presidente, sono Carla Caiazzo, ti scrivo perché oggi, più che mai, da vittima voglio rappresentare un momento di riscatto e di riflessione per tutte le donne che subiscono, in silenzio, le violenze dei propri uomini. Occorre fare qualcosa. Subito. Ti scrivo per chiederti di sollecitare il nostro legislatore ad individuare, sulla scorta di quanto sta tristemente accadendo, una nuova figura di reato che punisca severamente coloro che, nel loro intento delittuoso, colpiscono le donne e, soprattutto, le cancellano dalla società civile”.

Carla chiede l’introduzione di “quello che, con il mio difensore, abbiamo denominato ‘omicidio di identità‘”.

Capiamo meglio: “Il primo febbraio scorso sono rimasta vittima della ignobile violenza di un uomo, il mio ex uomo, il quale non ha saputo fare altro che attentare alla mia vita dandomi fuoco. E insieme alla mia vita, ha attentato a quella della bambina. Il mio aggressore ha voluto ed è riuscito a deturpare il mio volto. Mi ha ammazzato lasciandomi viva”.

Carla Caiazzo non sarà più la stessa e, come lei stessa ha dichiarato, non riuscirà mai più a ritrovare se stessa guardandosi allo specchio: “Io, come la povera Lucia Annibali siamo vittime di chi ha voluto cancellarci, distruggere, deturpare il nostro viso. Il viso quello che ci consente di riconoscerci e renderci riconoscibili alla società”.

Infine lancia l’appello: “Non abbiamo più tempo. Occorre, da subito, trovare strumenti idonei per proteggerci. Il tuo ruolo e la tua sensibilità saranno determinanti. Con affetto. Carla Caiazzo”.

Fonte: Repubblica.it

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