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ScomparsiLa scomparsa di Alessandro e Luigi: l’ex datore di lavoro ha omesso dettagli importanti

La scomparsa di Alessandro e Luigi: l’ex datore di lavoro ha omesso dettagli importanti

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In una semplice casa a Siracusa hanno vissuto, prima di scomparire, Alessandro Sabatino di 40 anni e Luigi Cerreto di 23 anni. I due sono spariti nel nulla da più di 9 mesi.

alessandro e luigiI familiari non ricevono notizie dal 12 maggio scorso, e nessuno sembra averli visti o incontrati in tutto questo tempo. Da questo cancello di casa sono usciti, ma per andare dove?

Il padrone di casa, nonchè loro datore di lavoro, si chiama Giampiero: aveva bisogno di qualcuno che si prendesse cura del padre anziano e malato. Ha messo un annuncio su internet e si sono presentati loro: Alessandro e Luigi. Voglia di lavorare la loro, e  di stare insieme.

Qualunque cosa andava bene, anche fare i badanti. E così poi potevano avere anche l’alloggio: un posto dove dormire senza pagare. Ma Giampiero alle telecamere di Chi l’ha Visto dice che li ha dovuti licenziare, a causa di comportamenti poco corretti.

Dice, anche, che i due ragazzi hanno raggiunto la stazione di Siracusa in taxi, e di non averne saputo più nulla. Per lui, insomma, la soluzione della loro scomparsa sarebbe da ricercare o lungo la strada che porta alla stazione della città, o chissà dove. Forse anche fuori Siracusa.

Tutto questo lo ha raccontato alcune settimane fa Giampiero, il quale aveva aggiunto anche altre cose (cose spiacevoli) sul conto di Alessandro e Luigi. Ma cosa succedeva dentro casa, dove lavoravano Alessandro e Luigi, non lo aveva raccontato, anche se può essere importante visto  che è accaduto solo 3 giorni prima della loro scomparsa.

E’ il 9 maggio: Giampiero, la moglie e i figli sono come sempre fuori tutto il giorno. Alessandro e Luigi ricevono la visita di Maurizio, il fratello maggiore di Giampiero. Quttso arriva accompagnato dal proprio avvocato, e da un pubblico ufficiale. Un amministratore di sostegno nominato dal tribunale a tutela del padre.

Su richiesta di Maurizio avrebbero dovuto constatare se l’uomo veniva realmente accudito da Giampiero che, facendosene carico, prendeva la sua pensione. Tra Giampiero e il fratello Maurizio è in atto una battaglia legale proprio sul papà, affidato a Giampiero ma secondo Maurizio non accudito con amore.

L’avvocato, che quel giorno entra in casa, è Carmela Aliotta. La donna ha parlato con la giornalista di Chi l’Ha Visto, ed emerge che Alessandro aveva denunciato nero su bianco una situazione difficile. Nel documento redatto dall’amministratore di sostegno, e firmato dallo stesso Alessandro, si legge: “Il Signor Sabatino rappresenta che la dispensa è quasi vuota, che in casa manca il frigorifero e che all’amministrato non viene cambiato il catetere da tempo. Riferisce poi che l’amministrato ha ricevuto tante mortificaioni in mia presenza da parte del signor Giampiero, e che la giornata di Pasqua è tarscorsa in miseria e solitudine”.

Alessandro continua: “Di sera tardi, spesso Giampiero strilla al padre per sollecitarlo a non  gridare perchè i bambini devono dormire, e vengono disturbati dai lamenti del nonno. Alchè io sono solito starlo accanto per confortarlo e calmarlo. Io sono la sua ombra, e lo aiuto a mangiare e gli sto vicino”.

Parole che troverebbero conferma anche nelle parole della proprietaria degli alimentari della zona. Giampiero, invece, aveva ammesso di averli trovati ubriachi in varie situazioni. Qual è, quindi la verità? Sono Alessandro e Luigi che sono sempre ubriachi, oppure è Giampiero che non si occupa del padre?

Il giorno dopo, senza che il tribunale abbia preso una decisione in merito al padre di Giampiero e Maurizio, lo stesso Giampiero informa l’amministratore di sostegno che trasferirà l’uomo in una casa di riposo. Dice di aver maturato questa scelta dopo un acceso diverbio avvenuto con Alessandro e Luigi, i quali hanno deciso di andarsene.

I due ragazzi telefonano l’ultima volta a casa l’11 maggio scorso, ovvero la festa della mamma. Poi diventano due fantasmi. Eppure, i tassisti della città non li hanno mai visti: nessuno li ricordava, e soprattutto nessuno ricordava di aver fatto una corsa così anomala lungo le campagne.

Gli stessi tassisti hanno ascoltato anche quelli non in regola, ma nessuno li ha prelevati. Inoltre, se fossero realmente arrivati in stazione, sarebbero stati ripresi dalle telecamere del comune e della stazione stessa. C’è da dire che proprio in questi luoghi, dopo 7 o al massimo 10 giorni, le registrazioni vengono cancellate in automatico.

Intanto,  in provincia di Caserta si aspettano buone notizie che, però, non arrivano.

(Fonte Chi l’Ha Visto?)

 

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