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ScomparsiLa scomparsa di Dorita Giordano: cosa è successo in Pakistan?

La scomparsa di Dorita Giordano: cosa è successo in Pakistan?

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Dorita Giordano, classe 1989, è nata a Napoli da una famiglia come tante altre. In casa la chiamano Danila: la ragazza è scomparsa insieme al figlio in Pakistan

dorita giordanoLe immagini che Chi l’Ha Visto ha mostrato riprendono l’ultimo Natale che Dorita ha festeggiato in famiglia. Già, pechè alcuni mesi dopo la sua vita cambierà totalmente. Lei cambierà totalmente: la ragazza dai capelli scuri inizia a cambiare il modo di vestire, il modo di comportarsi, la religione. Cambierà anche i valori con cui è cresciuta, e con i quali è stata educata.

Questa bella ragazza nata e cresciuta a Napoli, dopo questo Natale diventerà un’altra: Dorita ha incontrato un ragazzo di cui si innamora perdutamente. Lui è Mohammed, un ragazzo pakistano che vive a Napoli: si guadagna da vivere vendendo occhiali da sole su una bancarella. Ha 29 anni e tutti i venerdì va a pregare in Moschea.

Quando i due ragazzi si incontrano, Dorita ha solo 19 anni: è ingenua, riservata, fortemente attaccata alla sua famiglia, e soprattutto legatissima alla sorella Doriana. Ma in pochissimo tempo, la famiglia ssiste ad una vera e propria trasformazione.

Dorita smette di parlare con loro: diventa ostile, e si allontana sempre di più. Mohammed e Dorita da una parte. Il resto della famiglia dall’altra. E’ un conflitto sempre più evidente: più forte. Dorita, però, ha un legame di sangue che la trattiene: quella è pur sempre la sua famiglia. E allora Mohammed gli fa credere che è stata adottata.

I mesi passano e Dorita rinuncia alla sua vita, ma non a Mohammed. Quando scopre di essere incinta, cerca di nascondere tutto a sua madre, ed inventa di essere malata. Nasce un bel bambino, ma per Dorita le cose non migliorano. Anzi.

Il figlio diventa uno strumento di ricatto: “se non fai come dico io, torno in Pakistan con il bambino” – gli ripeteva Mohammed ogni giorno. Dorita accetta di seguire il marito in Pakistan, insieme al bambino. La madre ha raccontato che nel 2011 la figlia stava male, e che le aveva chiesto i soldi per tornare a casa.

Al suo rientro, Dorita era visibilmente dimagrita, tatuata con l’hennè, e il bambino era chiaramente molto magro. Solo Mohammed stava bene. A Napoli, solo Dorita trova un lavoro, e poco dopo si trasferisce con Mohammed e il figlio in un altro appartamento. Da allora, la famiglia non li ha più visti.

Già, perchè da un giorno all’altro, Dorita, Mohammed e il bambino spariscono, e partono per il Pakistan. Inizia un calvario per la famiglia. Fino al 22 ottobre 2013, quando ricevono una telefonata da un cellulare. Sentono la sua voce. Poi cala un silenzio lunghissimo.

Per mesi Dorita non si fa viva, fino a quando nel giugno 2014 finalmente telefona alla madre: voleva i soldi per i biglietti. Mohammed impone a Dorita e al figlio di partire da Islamabad con un volo che faceva scalo a Kuwait City, prima di raggiungere l’aeroporto di Fiumicino.

Ma è sul quel volo della Kuwait Airways, partito dalla capitale del Pakistan, che dalle 6 del mattino di quel giorno inizia il mistero che (pare) abbia fatto sparire nel nulla Dorita, Mohammed e il bambino. A Fiumicino, la ragazza e tutta la famiglia, non ci è mai arrivata. Ed è stata la polizia ad accettarlo.

Cos’è successo a Dorita? Le informazioni che i genitori sono riusciti ad avere sono scarne e confuse: su quel volo si sarebbero imbarcate due persone adulte, mentre il biglietto del bambino è rimasto inutilizzato. Cosa potrebbe essere successo?

Si potrebbe ipotizzare che Dorita e Mohammed si siano imbarcati ad Islamabad e siano scesi a Kuwait City? Ma chi erano davvero le due persone salite: sono loro oppure qualcun altro che ha utilizzato quei biglietti con documenti falsi?

Dopo quello che è successo a Parigi, l’angoscia dei genitori di Dorita è aumentata comprensibilmente. E quando hanno saputo della mamma di Ponte delle Alpi che cerca il bambino portato in Siria, e visto le immagini del bambino con la pistola, ecco che l’angoscia è diventato un incubo.

(Fonte Chi L’Ha Visto)

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