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Alex Boettcher

L’amore malato tra Martina Levato e Alex Boettcher tra sevizie e torture: la loro posizione si aggrava

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La storia d’amore tra Martina Levato e Alex Boettcher è tornata a far discutere dopo la diffusione di alcuni filmati che hanno lasciato senza parole anche la madre del broker che lo ha sempre difeso. Su Giallo num. 6 sono pubblicate delle immagini di quei video che, per preferiamo non riportare sul nostro sito per non urtare la sensibilità dei lettori.

Alex BoettcherMartina Levato e Alex Boettcher erano molto innamorati e, piuttosto che recarsi a Ponte Milvio per suggellare la loro promessa di amore al famoso palo, lasciavano dei segni indelebili sul proprio corpo. In uno dei video che sono stati resi pubblici si vede Boettcher che incide l’iniziale del suo nome sulla coscia di Martina Levato con un bisturi. In un altro video invece la invita a bere la sua urina dicendo: «Bevi l’urina di un Dio». Nonostante l’umiliazione Martina Levato obbedisce ai suoi ordini e sta male, e Boettcher continua ad insistere. Ma non finisce qui, il giovane si è fatto fotografare anche mentre staccava il collo ad una gallina senza alcuna pietà e questo gesto ha spinto gli animalisti a sporgere denuncia.

Alex Boettcher è stato già condannato a 14 anni per aver sfregiato Pietro Barbini, un ex di Marina Levato. Nel nuovo processo che lo vede colpevole di altre tre aggressioni con l’acido, sono stati mostrati questi nuovi filmati che restituiscono un’immagine ben diversa da come si era definito: “benevolo, timido e introverso”. Cosa ha spinto Alex Boettcher ad agire in questo modo? Una grande sofferenza per i tradimenti della sua Martina. Quando in aula la situazione stava diventando strana a tal punto che il broker appariva quasi una vittima della Levato, ecco che le parti civili hanno mostrato il “lato nascosto” del 31enne.

La madre che lo ha sempre difeso, in un’intervista a “Porta a Porta”, riportata su Giallo num. 6, ha ammesso: «Mio figlio è uno schifoso e uno sporcaccione, ha qualcosa che non va. Io non sapevo nulla. Per me era un uomo sposato, introverso e generoso. Quando sono andata a trovarlo in carcere gli ho chiesto spiegazioni. Lui mi ha detto che c’è una parte della sua sfera sessuale che non mi ha mai rivelato per proteggermi. Io so che ha sbagliato e so che ha mentito ai giudici su quei video, ma se anche ha fatto quei filmati, non vuol dire che abbia sfregiato quei ragazzi. Io gli credo». Per i giudici è piuttosto difficile credere all’innocenza di Alex Boettcher, lo stesso ha negato l’esistenza dei filmati sequestrati nel computer e ha cercato di giustificarsi dicendo che era solo uno scherzo, marciando sulla storia del voler proteggere la madre e Martina Levato.

La criminologa Roberta Bruzzone è convinta che questi filmati e la condotta processuale aggravano la posizione di Boettcher non solo per quanto riguarda le aggressioni con l’acido ma anche nel procedimento per l’affidamento del bimbo nato 5 mesi fa da questa relazione.

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