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Latina: Maurizio Di Raimo ucciso dal cognato per un debito insoluto

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Maurizio Di Raimo un carrozziere di Sezze, è stato assassinato. Da alcune ore non si avevano più notizie dell’uomo. Un suo dipendente ha notato delle tracce ematiche sul pavimento e un foro. Dopo le ricerche è arrivata la svolta: l’uomo è stato ucciso dal cognato, Pietro Petrianni.

pistolaLa moglie di Maurizio Di Raimo, un carrozziere 53enne di Sezze (Latina), aveva denunciato la sua scomparsa dopo alcune ore trascorse senza avere sue notizie. Quando l’operaio è giunto presso il capannone della carrozzeria “Star Car 2006” di Via Maina, ha trovato della tracce di sangue e un foro sul pavimento, ma del titolare non c’era alcuna traccia.Tuttavia, il giallo è stato risolto in breve tempo. Già in serata, la mercedes SLK grigia, appartenente a Maurizio di Raimo, è stata trovata nelle campagne sezzesi, al confine con Aprilia. Inoltre gli agenti della scientifica hanno estratto l’ogiva di un proiettile dall’attività del carrozziere.

Gli investigatori si sono concentrati soprattutto sui parenti e sugli amici, mentre le ruspe hanno iniziato a scavare nei pressi del pozzo vicino ad un casolare abbandonato. Purtroppo le ricerche sono state interrotte da alcuni problemi tecnici, ma questa mattina c’è stato il tragico rinvenimento.

Questa notte invece è stato tratto in arresto Pietro Petrianni, il cognato di Maurizio Di Raimo. Il 63enne (anche lui di Sezze) ha diversi precenti per rapina. Petrianni aveva tentato di depistare le indagini, raccontando alla compagna del carrozziere (sorella della moglie n.d.r) preoccupata per il mancato rientro a casa, che lo stesso si era allontanato a bordo della sua auto con una donna. La sua versione non è apparsa convincente anche perché venerdì sera quando è rientrato, la sua maglietta era strappata.

Il sostituto procuratore ha ricostruito la vicenda grazie all’aiuto di due testimoni che hanno raccontato dei cattivi rapporti tra i due cognati a causa di un debito che Maurizio Di Raimo aveva contratto per il pagamento dell’affitto del capannone dove aveva allestito la sua carrozzeria. Probabilmente venerdì Petrianni era andato a chiedere il conto.

Fonte: Latina Today

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