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NewsOmicidi in FamigliaLimbiate, accoltella la mamma e dà fuoco alla casa: fermato un 46enne

Limbiate, accoltella la mamma e dà fuoco alla casa: fermato un 46enne

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manetteAlessandro Magni, 46 anni, ha ucciso la mamma 82enne, Rosanna Bezzi, per poi dare fuoco alla loro casa di via Piave, nel centro storico di Limbiate. Secondo le prime indiscrezioni, l’uomo sembrerebbe soffrire di problemi psichici

Ha ucciso la mamma con dieci coltellate e poi ha appiccato il fuoco. E’ così che Alessandro Magni in nottata ha dato vita ad un’ennesima tragedia familiare. Secondo quanto pubblicato dal Corriere.it, il tutto sarebbe avvenuto intorno alle ore 23,00. Ad allertare i soccorsi, spaventati da forti rumori, sarebbero stati i vicini. Una volta giunti sul posto, i vigili del fuoco e i carabinieri avrebbero aperto la porta dell’abitazione in cui vivevano la mamma e il figlio. In un attimo sarebbero stati investiti da un denso fumo nero, solo dopo si è capito che Alessandro Magni aveva tentato di appiccare il fuoco nel suo piccolo appartamento.

Gli esperti avrebbero poi trovato il corpo senza vita di Rosanna Bezzi riverso sul pavimento e trafitto da diverse coltellate concentrate nel petto. Ad attenderli sul pianerottolo del condominio c’era invece il 46enne visibilmente in stato confusionale. Quest’ultimo sarebbe stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Garbagnate Milanese a causa di una lieve intossicazione.

Secondo le prime ricostruzioni del caso, la tragedia sarebbe avvenuta dopo una lite. Magni avrebbe impugnato un coltello da cucina sferrandolo contro la mamma la quale avrebbe cercato invano di fuggire. Subito dopo aver ucciso la donna, l’uomo avrebbe versato dell’alcol sul corpo della vittima con l’intenzione di bruciarlo.

Alessandro Magni pare che soffrisse di problemi psichici ma, nonostante tutto, i conoscenti non lo hanno mai descritto come un tipo violento. Nessuno avrebbe mai pensato che il 46enne potesse arrivare a tanto.

Dopo l’interrogatorio avvenuto nel Tribunale di Milano con il pm Marcello Tatangelo, l’uomo è stato condotto nel carcere di San Vittore. Gli esperti continuano invece le dovute indagini di questo straziante caso.

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