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Delitti ItalianiLite tra vicini nel crotonese: ammazzato Giovanni Scarfone

Lite tra vicini nel crotonese: ammazzato Giovanni Scarfone

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A San Mauro Marchesato, in provincia di Crotone, una lite tra vicini di casa è degenerata in omicidio, un uomo di 44 anni, Giovanni Scarfone, è morto

giovanni-scarfoneAll’origine dell’accoltellamento che ha provocato la morte di Giovanni Scarfone ci sarebbero continui screzi tra due famiglie che abitano a pochi metri l’una dall’altra nel piccolo comune di San Mauro Marchesato nel crotonese.
Questa volta la miccia sono stati dei rumori che il figlio piccolo di Giovanni Scarfone stava facendo nell’intento di giocare.
Le forze dell’ordine che si sono immediatamente recate sul posto, hanno arrestato quasi in fragranza di reato Salvatore Dramis, un giovane di 28 anni, che era accanto al corpo senza vita di Giovanni Scarfone con i vestiti sporchi di sangue.
L’arma del delitto sarebbe un coltello da cucina di quasi 25cm che il Dramis ha utilizzato per accoltellare Giovanni Scarfone.
Le due famiglie abitano entrambe in una piccola palazzina popolare, e da qualche tempo i litigi erano diventati molto frequenti tanto che le due famiglie erano arrivate anche a sporgersi querele e denuncie reiproche. Ad avvertire i carabinieri che qualcosa di grave stava succedendo, è stato un altro abitante della palazzina.
Ai carabinieri giunti sul posto, Salvatore Dramis che aveva dei tagli sul braccio ed una piccola lacerazione ad una gamba, ha raccontato di essere stato aggredito con un coltello da Scarfone, e che ne è scaturita una collutazione nella quale è riuscito a difendersi sferrando diversi colpi mortali.
Questa ricostruzione non ha però convinto gli inquirenti che hanno raccolto nell’immediatezza le testimonianze dei vicini. Hanno accertato infatti che Salvatore Dramis, una volta accortosi di quello che aveva commesso si è deliberatamente procurato dei tagli e la ferita alla gamba per rendere credibile la versione della legittima difesa. I carabinieri hanno accompagnato il giovane in ospedale per le cure del caso, ed immediatamente dopo lo hanno arrestato con l’accusa di omicidio volontario.
La dinamica dell’omicidio sarebbe invece ben diversa, Salvatore Dramis avrebbe bussato alla porta di Giovanni Scarfone che ancora in pigiama avrebbe ricevuto i primi colpi, l’aggressione sarebbe poi proseguita nel palazzo e infine nel cortile.
A guidare le indagini c’è il sostituto procuratore Francesco Carluccio, che ha immediatamente disposto una autopsia sul corpo di Giovanni Scarfone.

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