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Delitti ItalianiL’omicidio di Angelo Niemen, il mago delle luci, ucciso dalla moglie e dall’amante

L’omicidio di Angelo Niemen, il mago delle luci, ucciso dalla moglie e dall’amante

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Lunedì sera ad Amore Criminale è andata in scena la ricostruzione dell’omicidio di Angelo Niemen, detto Mimmo. Nel 2002 venne ritrovato in fondo ad un pozzo del vercellese. Ad ucciderlo è stata la moglie con la complicità dell’amante.

angelo niemen_madrePer due mesi Giovanna Rossi era riuscita a mentire e a far credere a tutti che suo marito Angelo Niemen fosse andato a Stintino per lavoro. Mimmo era un giostraio e spesso era fuori per lavoro, però la sua famiglia ha iniziato a pensare che fosse successo qualcos’altro. Angelo Niemen aveva conosciuto Giovanna 30 anni prima in una fiera di paese, era un giostraio e la giovane ragazza madre aveva portato suo figlio. Fu amore a prima vista, si sposarono e adottò il bambino. All’inizio le cose tra i due andavano molto bene ma Giovanna iniziò a stancarsi presto di quella vita in una roulotte. La famiglia di Angelo Niemen aveva una lunga tradizione circense, ma una nevicata distrusse il tendone e Mimmo intraprese la strada del giostraio.

Giovanna era sempre più triste perché voleva vivere in un appartamento e Mimmo decise di accontentarla trasferendosi in un caseggiato in provincia di Vercelli insieme alla famiglia. Le sorelle di Angelo Niemen notarono il cambiamento improvviso di Giovanna e si insospettirono. Nessuno poteva immaginare che Giovanna Rossi avesse una relazione con Francesco Boselli, il vicino di casa anche lui sposato e con due figlie. Spesso uscivano tutti insieme ma i rapporti tra Mimmo e Giovanna si erano raffreddati e ne aveva parlato con una delle sorelle. Intanto in paese iniziò a circolare la voce che Giovanna avesse un amante e che fosse Francesco Boselli ma quando giunse alle orecchie di Mimmo picchiò entrambi.

Angelo Niemen aveva deciso di separarsi e Giovanna riuscì a farsi perdonare e recitò la parte della moglie perfetta. Nel frattempo Francesco Boselli decise di procurarsi una pistola. L’ultima telefonata di Angelo Niemen alla sorella è del 18 aprile 2002, la stessa sera venne ucciso e gettato in un pozzo. Il cadavere venne occultato con una colata di cemento e di tanto in tanto veniva versato del gasolio per eliminare l’odore. Solo 4 mesi dopo i carabinieri trovarono Mimmo. In un’intercettazione ambientale del 7 settembre 2002 ascoltata durante Amore Criminale, Giovanna dice all’amante: «Ti immagini se cominciano davvero a scavare là, mamma!».

Gli amanti diabolici sono stati condannati a 16 e 15 anni di carcere. Boselli ha confessato il delitto di Angelo Niemen, mentre Giovanna Rossi si è sempre dichiarata estranea ai fatti.

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