HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
Pillole NereL’omicidio di Sharon Tate: la moglie di Roman Polanski
sharon tate

L’omicidio di Sharon Tate: la moglie di Roman Polanski

di

Sharon Tate è stata uccisa il 9 agosto 1969. L’attrice si trovava nella sua villa a nord di Beverly Hills insieme a 3 persone quando alcuni uomini armati sono riusciti ad introdursi all’interno e a compiere un massacro. Gli assassini erano seguaci di una setta guidata da Charles Manson. La ragazza aveva solo 26 anni ed era all’ottavo mese di gravidanza.

sharon tateSharon Tate era una promettente attrice statunitense, sposata con il regista Roman Polanski, stava per dare alla luce un bambino. La sua giovane vita è stata spezzata all’improvviso nelle prime ore del 9 agosto 1969 a Los Angeles. Il massacro compiuto nella villa è uno dei più cruenti degli ultimi 50 anni. La setta guidata da Charles Manson ottenne la notorietà proprio in seguito a questi fatti. Insieme alla donna c’erano altre quattro persone: Jay Sebring, amico e noto parrucchiere di Hollywood, l’aspirante scrittore Wojciech Frykowski e la sua fidanzata Abigail Folger, amici di Polanski che si trovava a Londra per lavoro.

Charles Manson, era un 32enne di Cincinnati che aveva trascorso qualche anno in carcere per furto e sfruttamento della prostituzione. Quando si era trasferito in California aveva radunato ragazze e ragazzi formando un gruppo chiamato “La famiglia” con cui progettò una serie di omicidi nella prima settimana di agosto del 1969. Manson ordinò a 4 membri di recarsi in una villa nella zona di Beverly Hills e di uccidere chiunque si trovasse al suo interno. Il legittimo proprietario era Terry Melcher un produttore discografico che si era rifiutato di fargli un contratto (Manson suonava la chitarra e scriveva canzoni).

Charles “Tex” Watson, Susan Atkins, Patricia Krenwinkel e Linda Kasabian giunsero alla villa intorno alla mezzanotte armati di coltelli e di una revolver calibro 22. Dopo aver tagliato i cavi del telefono, Watson scavalcò la recinzione, mentre la Kasabian rimase fuori a fare il palo. La prima vittima fu Steven Parent, un venditore porta a porta che aveva mostrato i suoi prodotti al custode e stava andando via. Al momento dell’irruzione gli occupanti della villa stavano dormendo e furono portati in soggiorno. Sharon Tate e Sebring, vennero legati per il collo e poi Watson si accanì sull’uomo con il coltello dopo averlo sparato. Frykowski era sorvegliato dalla Atkins e per evitare la sua fuga venne legato per i polsi prima di essere ucciso. La sua fidanzata invece venne accoltellata, tutto sotto gli occhi di Sharon Tate, l’ultima ad essere colpita con 16 coltellate. Sulla porta d’ingresso della villa, Atkins scrisse “pig” con un panno insanguinato. Gli abiti e le armi vennero abbandonate poco lontano. La scoperta del massacro venne fatta solo al mattino dalla governante.

Manson non si fermò, la notte successiva uccise Leno LaBianca e sua moglie Rosemary e sul frigo della loro casa venne trovata la scritta “Healter Skelter” una canzone dei Beatles che secondo l’uomo conteneva un messaggio in codice. Sono stati questi messaggi che hanno portato la polizia di Los Angeles a collegare i due delitti. Circa due mesi dopo Manson e altri due membri della setta vennero arrestati per furti d’auto ma Susan Atkins crollò e rilasciò altre dichiarazioni. Il 1° dicembre del 1969 si aprivano le porte del carcere per Tex Watson, Patricia Krenwinkel e Linda Kasabian accusati dell’omicidio di Sharon Tate e delle altre 3 persone presenti nella villa la sera del 9 agosto. Tutti i membri del gruppo furono condannati a morte nel 1971 ma la pena venne commutata in ergastolo perché lo Stato della California abolì la legge sulla pena di morte.

Lascia un commento

Back to Top