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Cold CaseNewsL’omicidio irrisolto di Sandra Casagrande diventa una fiction

L’omicidio irrisolto di Sandra Casagrande diventa una fiction

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Sandra CasagrandeSarà una fiction che andrà in onda su Rai 3 a ricostruire la storia dell’omicidio della pasticcera Sandra Casagrande uccisa una sera di 24 anni fa a Roncade. Il delitto resta ancora senza un colpevole

L’omicidio di Sandra Casagrande, 42 anni all’epoca dei fatti, resta ancora un misterioso giallo che nelle prossime settimane sarà trasmesso su Rai 3 in una fiction prodotta dalla trasmissione Chi l’ha visto si è occupata del caso numerose volte nel corso degli anni.

Gli attori vestiranno i panni di tutti coloro che conoscevano la vittima e di molti testimoni reali. Sarà un vero e proprio tuffo nel passato a quel maledetto 29 gennaio 1991, giorno dell’omicidio: “La pasticceria non c’è più e molti degli ambienti di quel tempo li abbiamo dovuti ricostruire – spiega Alberto Moscatelli, il direttore artistico di TeatroRoncade – Grazie ai negozianti del centro che si sono resi disponibili e ci hanno offerto i propri negozi. Proprio in uno di questi abbiamo allestito il set. La storia di Sandra è una ferita aperta per la città, oggi come 24 anni fa. E lo si vede nelle reazioni delle persone. Alcune sono ancora commosse al ricordo di questa donna uccisa da una mano sconosciuta, altri mostrano il distacco di chi non vuole intromettersi”.

Sandra Casagrande aveva abbassato le serrande della sua pasticceria da un paio di ore per terminare di confezionare alcune bomboniere. Il suo assassino, sicuramente un conoscente della vittima, per ragioni ancora ignote si fece aprire la porta del negozio.

Quest’ultimo tramortì la donna rompendole in testa una bottiglia, le infilò in gola un pezzo di straccio per non farla urlare e la colpì con 22 coltellate.

A scoprire ufficialmente il delitto di Sandra Casagrande fu Zeno Vettorello che uscì di casa, entrò in pasticceria, trovò quella drammatica scena: “Una donna piacente: nulla a che vedere, in vita, con quel povero corpo trovato nello sgabuzzino del suo negozio tra odore di sangue e di frittelle. La pelle lattea coperta di sangue, gli occhi dilatati e quasi usciti dalle orbite per il terrore degli ultimi attimi, la bocca spalancata in un urlo che nessuno avrebbe potuto sentire per quello straccio affondato dal suo assassino fino alla gola. E il petto straziato: ventidue coltellate inferte tra il collo e i seni con tanta furia che la lama si era spezzata e le era rimasta nello sterno, e l’assassino aveva preso una forbice per colpire ancora”.

Indagini, prove, testimonianze e prove del Dna non hanno mai portato ad avvicinarsi al colpevole.

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