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NewsLoris Stival: ecco gli ultimi aggiornamenti sul caso

Loris Stival: ecco gli ultimi aggiornamenti sul caso

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Per la prima volta da quando è stata arrestata, si è consumato ieri nel carcere di Agrigento, l’incontro tra Veronica Panarello e il marito Davide.

Loris StivalNon si è trattato, però, di un riavvicinamento come qualcuno poteva pensare. Ma di un vero faccia a faccia, nel quale lui ha cercato di spingerla a dire che cosa sia successo davvero a suo figlio Loris quel 29 novembre scorso. Anche quest volta Veronica è stata irremovibile: ha raccontato la stessa versione che continua a ribadire anche agli inquirenti.

Ovvero che lei Loris quella mattina lo ha portato regolarmente a scuola. Davide, però, non le crede più. Da tempo si è convinto della tesi degli inquirenti. Solo 3 giorni fa il Tribunale del Riesame ha respinto la richiesta di scarcerazione fatta dal legale di Veronica: troppi gli indizi a suo carico, e troppi gli elementi che non tornano nel racconto della donna.

A questa ricostruzione, però, non ci sta l’avvocato Francesco Villardita, l’avvocato di Veronica Panarello: la donna continua a ribadire la sua innocenza, e che la sua incarcerazione è completamente ingiusta. Eppura, l’impianto accusatorio ha retto perfettamente al vaglio del tribunale del riesame.

Le principali prove che incastrano Veronica Panarello sono le numerose telecamere che collocano la sua autovettura nell’ora e nell’immediatezza del luogo del delitto. Per questo la questione su cui ha cercato di far leva la difesa è la compatibilità della macchina, e dei soggetti ripresi con la Polo nera della donna, e soprattutto con la sagoma del bambino che si vede rientrare in casa.

Senza prendere alcuna posizione, però, è possibile confermare che dalle immagini delle riprese viste singolarmente non è sempre agevole distinguere le sagome o i veicoli coinvolti. Ad affermarlo è anche la trasmissione televisiva Chi l’Ha Visto che, nel corso della puntata, è tornata a parlare del caso del piccolo Loris.

Ma sappiamo anche che il grosso lavoro degli inquirenti è stato quello di mettere in relazione tra loro i vari filmati.La ricostruzione fedele dei fatti è la stessa riportata anche dall’avvocato Villardita: non ci sono molti dubbi che l’uscita di casa di Veronica e dei suoi due figli sia avvenuta intorno alle 8.30 del mattino. Dalle telecamere del negozio Vanity House, posto di fronte all’abitazione,  si vedono chiaramente uscire dal portone tre figure (un adulto e due bambini).

Vanno proprio nela direzione della macchina della Panarello, parcheggiata di fronte a casa. Pochi secondi dopo, però arriva l’elemento centrale dell’impianto accusatorio: si vede rientrare da quello stesso portone, quello che appare essere chiaramente un bambino.

Dalla distanza non è possibile identificare con esattezza che si tratti di Loris,ma per gli inquirenti quella sagoma è compatibile con lui. Per il difensore di Veronica, ovviamente no.

Ma andiamo avanti: secondo gli inqurienti, quella mattina, la donna compie ben due viaggi verso il Mulino. Il primo tragitto della Polo nera viene registrato alle 8.33. La telecamera ad alta definizione posta sopra la rotatoria la riprende in modo inequivocabile.

La stessa Veronica ammette di essere andata in quella direzione a gettare l’immondizia in una strada parallela a quella del mulino. Mentre per gli inquirenti, la donna avrebbe girato nel punto in cui sarebbe stato ritrovato il piccolo Loris.

A quel punto, la macchina di Veronica torna verso il centro abitato di Santa Croce. Nessuna telecamera registra il passaggio della sua auto nei pressi della scuola di Loris, mentre ce n’è una che la riprende nei pressi della ludoteca, dove poco dopo lascerà il figlio più piccolo.

L’avvocato Villardita pone i dubbi sull’allineamento delle videocamere, e sugli orari, ma in procura assicurano di aver visionato tutti i filmati. Anche quelli delle ore e dei giorni precedenti.

Quando poi Veronica torna a casa entra in garage, cosa che non faceva praticamente mai. Eppure è un particolare che è risultato insolito anche agli inquirenti, dato che c’è una testimone che ha verbalizzato che quando Veronica è rientrata in casa, dinanzi al suo garage era pieno di parcheggi.

Sempre dal garage, quella Polo VolksWagen nera ne uscirà 32 minuti dopo: 32 minuti di buio al vaglio degli investigatori. Quella macchina si dirige di nuovo fuori dal centro abitato: è sempre la stessa telecamera del comune a parlare chiaro.

Il mistero sulla morte del piccolo Loris, però, non ha ancora trovato una fine.

(Fonte Chi l’Ha Visto)

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