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Lorenzo Manavella ha confessato: Prima ha ucciso la zia e poi i due nonni

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Lorenzo ManavellaLorenzo Manavella è incriminato per pluriomicidio e la rapina aggravata di 300 euro. L’uomo avrebbe ucciso sotto effetto di stupefacenti la zia e i due nonni

Lorenzo Manavella reo confesso dell’omicidio, dopo una prima dose di cocaina, avrebbe ucciso prima la zia Patrizia di 56 anni: “Mia zia era sul divano, mi sono avvicinato e l’ho colpita con un coltello tante volte mentre lei chiedeva aiuto. Poi l’ho portata sul letto, l’ho coperta con un lenzuolo e sono uscito. Sono andato a comprare altra roba, avevo bisogno di prenderne ancora, poi sono tornato di nuovo a casa. Ma mi sono accorto che avevo chiuso la porta lasciando le chiavi nella toppa, allora per entrare ho appoggiato la scala alla finestra del piano di sopra, ho strappato la zanzariera e sono entrato”.

Pochi passi e Lorenzo incontra il nonno che ancora era ancora con il pigiama e che era sceso dal letto forse perchè svegliato da qualche strano rumore: “Me lo sono trovato davanti e l’ho aggredito. L’ho colpito con quello che mi è capitato fra le mani perché lui rantolava e io non volevo sentirlo rantolare”.

A quel punto rimaneva da uccidere l’ultima vittima, la nonna di 78 anni incapace di muoversi autonomamente che è stata uccisa con una coltellata nella tempia.

Lorenzo Manavella oltre a motivi legati alla droga, molto probabilmente ha ucciso i familiari per potersi impossessare di quei 300 euro che erano nascosti in casa.

Dopo l’omicidio si è diretto in stazione: “Ho pensato di andare a Roma oppure a Milano. Poi ho scartato Roma perché è una città troppo grande per me. Il primo treno che è passato è stato quello per Milano delle 5.40 e l’ho preso. Ma prima ho buttato via il cellulare”.

Le telecamere di sicurezza delle stazione ferroviarie in cui Lorenzo Manavella ha preso i diversi treni per arrivare alla destinazione prescelta lo hanno immortalato con brevi fotogrammi in cui appare lucido e tranquillo.

Solo dopo essere finito l’effetto della droga, l’uomo si è accorto di non essere più la stella nascente della pallavolo, ma solo un assassino.

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