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Delitti ItalianiLuca Delfino: il killer delle fidanzate

Luca Delfino: il killer delle fidanzate

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Il 28 aprile del 2006 Luciana Biggi viene trovata sgozzata in un vicoletto del centro storico di Genova. La sua famiglia la cercava da giorni e i sospetti ricadono su Luca Delfino, noto alle cronache come il killer delle fidanzate. Luciana infatti non è l’unica vittima dell’uomo.

luca delfinoDopo due giorni di ricerche senza sosta, Luciana Biggi venne trovata in un vicolo del quartiere della movida genovese. La 36enne era una donna perfetta, amante dello sport e della vita sana, non sarebbe mai andata da sola in quel vicolo. Dopo soli 3 giorni viene iscritto nel registro degli indagati l’ex fidanzato, il 30enne Luca Delfino, su di lui pende l’accusa di omicidio volontario. Delfino rimane in libertà, dice che non ha sfiorato la donna nemmeno con un dito. Luciana era stata trovata senza documenti, e si pensa che sia stata vittima di una rapina finita male.

Luca Delfino è una figura che continua a destare sospetti negli inquirenti. Il ragazzo è sempre stato uno sbandato con un passato perso tra alcol e droga. A 21 anni viene denunciato per molestie ad una minorenne. Intrattiene relazioni amorose via sms, ma molte di quelle donne sono deluse dalle sue performance sessuali. L’incontro con Luciana Biggi avviene per caso, la donna ha una sorella gemella, Bruna, e sta passando un brutto periodo dopo la morte del fratello per overdose e i genitori per tumore. Dopo un po’ di tempo Luciana e Luca vanno a vivere insieme ma lei lo lascia perché è esasperata dalla sua gelosia. Lui inizia a cercarla e quando la trova la prende a cinghiate davanti agli amici. Eppure, nonostante tutto, i due si riavvicinano.

Alla conferenza stampa organizzata dal legale, Luca Delfino si è presentato come un uomo nuovo, aveva proprio l’aria di una persona per bene. Ai giornalisti presenti ha raccontato che lui e Luciana si erano lasciati da due settimane e che litigavano spesso perché lei voleva una vita comoda. Ha aggiunto che aveva cominciato a drogarsi e che frequentava marocchini che offrivano cocaina alle donne. Il giorno prima della morte, Luca Delfino e Luciana Biggi si erano incontrati. Lei aveva litigato con la sorella ed era andata a cercare conforto tra le sue braccia, avevano mangiato insieme un piatto di spaghetti e avevano bevuto. Poi Luciana aveva chiesto dei soldi per la droga, e aveva litigato anche con lui. Eppure un testimone ha smentito questa versione, il litigio c’era stato, ma perché lui voleva controllare il suo cellulare.

Passa un anno e Luca Delfino riesce a rifarsi una vita, incontra Antonella Multari e la seduce con i suoi soliti modi gentili. Si trasferisce a casa sua ad Imperia, Antonella è una commessa, eppure i genitori sono molto sospettosi. Possiamo definire la giovane 33enne come una “crocerossina”, amava troppo Luca ed era convinto che poteva redimerlo, anche se la sua vita stava diventando un inferno. Dopo 4 mesi di continue violenze fisiche, Antonella riesce a sbattere fuori di casa Luca e lo denuncia ai carabinieri. Delfino continua a minacciarla e seguirla, ma nessuno interviene. Il 10 agosto del 2007 Luca Delfino prende un coltello e lo nasconde sotto la tuta, riesce a trovare Antonella e la uccide con 40 coltellate. Un camionista assiste alla scena ma per la giovane non c’è più nulla da fare. Luca Delfino, con la tuta sporca di sangue, non può mentire. Al processo ha tentato di giocarsi la carta della capacità di intendere e volere con dichiarazioni folli, ma per gli psichiatri la sua è una personalità sadica. Viene condannato a 16 anni e 8 mesi, più 5 anni di riabilitazione in una struttura adeguata per l’omicidio di Antonella Multari, per quello di Luciana Biggi invece viene assolto. Luca Delfino si trova in carcere a Sanremo dove passa il tempo a leggere e recitare poesie cinesi.

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