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Luca Giustini: “Vieni su ho fatto un casino”, uccisa a coltellate la piccola Alessia

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Ricostruita la drammatica sequenza che ha portato Luca Giustini ad uccidere la figlia di 18 mesi con tre coltellate

luca-giustiniSono da poco passate le 14 di un assolata giornata estiva, è l’orario in cui ci si rilassa riposandosi. Ma il silenzio viene squarciato da un urlo, sono le grida di Sara Bedini, ha appena visto il corpo martoriato della sua piccola.

Siamo a Collemarino, vicino ad Ancona e Sara Bedini, un infermiera di 32 anni è appena rincasata richiamata urgentemente dal marito. Una domenica al mare con la figlia, poche giorni di relax prima di rituffarsi nel lavoro. L’altra figlia di appena 18 mesi l’aveva affidata al papà per accurdirla ed attendere che si svegliasse.
Un padre amorevole, e una coppia senza nessun problema sia di natura sentimentale che economico. Luca Giustini è un ferroviere 34enne senza grilli per la testa, in paese tutti lo conoscono come un gran lavoratore.

Verso le 14 chiama la moglie e con voce concitata gli dice: “Vieni su ho fatto un casino”. Sara Bedini non capisce, ma si precipita al piano di sopra, e la scena che si presenta è agghiacciante.
Luca Giustini ha appena accoltellato la loro figlia di 18 mesi, con tre colpi uno più feroce dell’altro. Uno dei tre ha addirittura trapassato il torace del piccolo corpicino da parte a parte. Ha afferrato un lungo e tagliente coltello da cucina ed ha infierito su quel povero corpo, un raptus di follia è l’unica spiegazione che gli inquirenti al momento riescono a dare.
La piccola comunità di Collemarino è scossa, chiunque descrive Luca Giustini come un uomo innamorato della moglie e di quelle due bimbe, di un amore che si riesce a percepire anche senza conoscere troppo quella persona.
Dovevano trascorrere una domenica serena, ma qualcosa è successo, un corto circuito nella mente di Luca che ha fatto sprofondare una tranquilla famiglia nel più agghiacciante degli orrori. Sara Bedin insieme con la figlia di 5 anni esce va al mare, il marito Luca è intento a sistemarsi, attenderà che l’altra figlia Alessia si svegli per poi raggiungere la moglie in spiaggia.

Basta un attimo e Luca Giustini si trasforma in un feroce assassino, afferra un coltello da cucina e colpisce una, due, tre volte la figlioletta, il sangue è daperttutto, a scatenare il raptus forse il pianto della piccola o forse nulla.
Luca Giustini rientra in se, prende il telefono e chiama la moglie che insieme al padre Roberto salgono al piano di sopra. Sangue ovunque, e le grida disperate della madre vengono anche sentite dalla compagnia dei carabinieri di Collemarino che hanno una stazione operativa nello stesso complesso dove abita la famiglia Giustini.
Un carabiniere si precipita nel piazzale antistante il complesso residenziale e vede il nonno Roberto Bedini con in braccio un corpicino che gronda sangue, è la piccola Alessia, la madre disperata urla e chiede aiuto. Vengono chiamati i soccorsi, nel frattempo il carabiniere si rende conto della situazione e corre nell’abitazione per fermare il padre Luca Giustini, si teme un gesto estremo dell’uomo, viene anche sequestrato il lungo coltello che ha colpito la piccola Alessia.
Arrivano le volanti di Polizia ed anche la Scientifica, il locale viene posto sotto sequestro per i rilievi, Alessia è morta non sono serviti i disperati tentativi di salvargli la vita da parte degli operatori del 118.
Appresa la notizia, tutti i parenti accorrono, mamma Sara è li con i vestiti ancora sporchi del sangue di Alessia, cercano di calmarla e lei lucidamente sussurra : “Ho lasciato il coltello vicino a mio marito nella speranza che si uccidesse”.
Un pensiero va all’altra figlia di 5 anni: “Cosa le racconterò? Che papà non c’è e la sorellina è tra gli angeli?”.

Luca Giustini barricato in casa, è stato fatto uscire dai carabinieri dal garage si temeva un linciaggio da parte dei parenti. Ieri sera il primo interrogatorio, durante il quale l’uomo si è sentito male ed è stato necessario trasportarlo in ospedale, piantonato a vista dagli agenti.

L’ultima fotografia di questa tragedia, è quella che ritrae i familiari di Sara con delle spugne che puliscono il sangue di Alessia caduto sulle scale. L’ennessia tragedia familiare, la più assurda, la più incomprensibile, perchè al momento non esiste nessun motivo.

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